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mercoledì, 22 Aprile 2026

“La Libia ha fatto morire una donna e un bambino”. Con OpenArms una dottoressa di Rainbow4Africa

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Anche Rainbow4Africa è sulla nave dell’Ong spagnola Proactiva OpenArms che ha denunciato la Guardia costiera libica per aver lasciato morire una donna e un bambino.
Il medico dell’associazione è la dottoressa Giovanna Scaccabarozzi, già impegnata a Bardonecchia nell’assistenza dei migranti che durante l’inverno cercavano di superare il confine che separa l’Italia dalla Francia. Lei ora si trova, dicevamo, sulla nave di OpenArms. Ne ha dato notizia la stessa associazione Rainbow4Africa, sulle pagine Facebook raccontando che la dottoressa «oggi ha soccorso una donna, naufraga, attaccata a un pezzo di legno. Una donna, unica viva di un naufragio che probabilmente ha coinvolto 80 persone. Poi ha raccolto cadaveri, che stanno tutti ordinati in sacchi bianchi sul ponte della nave».
«Giovanna è una donna di grande esperienza. Un grande medico, una grande persona – dice il presidente di Rainbow4Africa, Paolo NarcisiPer un pugno di percentuale nei sondaggi la nostra politica ha deciso di non essere umana, ha deciso di non soccorre e di conseguenza ha deciso di uccidere. Io non uccido».

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