Non si placano le polemiche intorno a Natale coi fiocchi. Dopo la querelle sul logo che ricordava un simbolo neo fascista è il nome di chi ha vinto la gara a non convicere. I “Mercatini di Bolzano” che vediamo ogni giorno nelle nostre piazze, con il Trentino Alto Adige non ha nulla a che vedere, tranne il nome che sta facendo infuriare non poco l’amministrazione bolzanina.
Infatti il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi non si è limitato a lamentarsi con la sindaca di Torino Chiara Appendino, ma ha dato incarico all’avvocatura di diffidare l’amministrazione pentastellata e la società incaricata di organizzare Natale coi fiocchi di utilizzare il nome “Mercatini di Bolzano”.
Troppo simile a “Mercatino di Bolzano” organizzato dall’azienda di soggiorno altoaltesina.
«Ho già chiesto alla sindaca torinese di evitare quella dicitura e siamo pronti ad agire come possiamo contro la società», ha spiegato Caramaschi ai giornali locali.
Il Comune di Bolzano ha effettivamente registrato “Mercatino di Bolzano” e, seppur usato al plurale, il nome dell’azienda (di cui in Trentino non ci sono tracce) lo ricorda troppo.
Quindi si prospetta il plagio.






