di Moreno D’Angelo
«Mi sto accorgendo, e me lo confermano i parroci, che sta crescendo la povertà e di conseguenza la rabbia». Il Vescovo di Torino Cesare Nosiglia denuncia in modo forte il degrado che continua a caratterizzare le periferie, dove «persino le scuole fanno fatica e i giovani si vedono senza futuro». «Nelle nostre periferie – precisa Nosiglia – le parrocchie stanno sostenendo un peso eccessivo per le loro forze e non riescono più a far fronte a tutte le richieste. La gente chiede pacchi viveri e negli ultimi sei o sette anni le esigenze sono quintuplicate». Il vescovo ha rivolto un cenno critico per i tanto sbandierati interventi verso le realtà più disagiate: «Il vero decentramento non è mai stato fatto e tanti interventi sono rimandati. Dalle elezioni sono arrivate solo promesse, Torino è sempre più povera».
Le parole di Nosiglia trovano l’apprezzamento del Consigliere Comunale, capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano: «Ha avuto il coraggio di dire la verità sullo stato delle nostre periferie in termini duri e coraggiosi».
Magliano punta il dito contro la giunta pentastellata: «Le periferie per il Movimento Cinque Stelle sono state solo slogan elettorali senza nessuna azione concreta, nessuna idea di sostegno. Nei fatti, non è cambiato nulla». E aggiunge: «Sei mesi dopo l’insediamento, la stessa retorica del “siamo appena arrivati” non regge più». Per Magliano le uniche risposte concrete ai drammi di tante persone arrivano dall’associazionismo, cattolico e laico, dalla cooperazione e dalle parrocchie che fronteggiano quotidianamente vecchie e nuove povertà.
Il capogruppo dei moderati chiama anche in causa la sindaca Chiara Appendino per la tradizionale Colletta Alimentare del Banco Alimentare: «per la prima volta non solo la Sindaca, impegnata altrove per attività evidentemente considerate più rilevanti, come puntualmente documentato dai post e dalle foto sui suoi profili social, ma nessun rappresentante della Giunta ha ritenuto di dover essere presente a fianco dei volontari». Oltre gli attacchi alla Giunta, accusata di immobilismo dopo tante promesse elettorali, Magliano lancia anche una freccia polemica verso i sacerdoti: «Mi auguro anche che, se mai “qualche esponente” del nostro clero torinese avesse creduto nel Movimento Cinque Stelle, oggi possa ravvedersi. Molti torinesi lo stanno già facendo».





