di Bernardo Basilici Menini
Il vicesindaco Guido Montanari commenta la ratifica del consiglio di amministrazione dell’Università di Torino, che ha bocciato l’ipotesi di uno spostamento di parte degli atenei nell’area dell’ex Moi: «Non mi stupisco: il caso del progetto per le arcate dell’ex Moi è un altro esempio dei tanti bluff, delle tante fanfaronate dell’amministrazione precedente della Città di Torino – ci va giù duro Montanari – e a distanza di 10 anni dalle Olimpiadi Invernali quell’area, oggetto di una ristrutturazione costosissima per un’attività durata pochi mesi, è rimasta sostanzialmente abbandonata».
Il vicesindaco e assessore alle Politiche Urbanistiche parla del futuro dell’area, tema su cui la giunta sarà chiamata a confrontarsi: «Da subito siamo pronti a studiare un piano B e un piano C per la riqualificazione dell’area, che dovrà essere fatta nell’interesse della città, rispettando le esigenze del quartiere e dei cittadini e la tutela di un bene architettonico di straordinario valore. Avvieremo le pratiche per il bando in modo da consentire, trascorsi i 6 mesi di custodia da parte dell’Università e del Politecnico che decorrono dal momento di approvazione della delibera dell’Università, di consegnare immediatamente l’area ad un nuovo soggetto. In questo modo non ci sarà neanche un giorno di abbandono e di conseguente degrado dell’area».
Tra i piani esposti da Montanari c’è quello di riservare una parte degli ex mercati generali a piccole attività commerciali e «un’altra, più importante per la quale ho avviato numerosi contatti».





