Dopo mesi arrivano le prime parole del presidente della Juventus sulla vicenda dei biglietti ceduti alla mafia calabrese. Tagliandi rivenduti poi dalla ‘ndrangheta.
Andrea Agnelli, durante l’assemblea della società bianconera, ha risposto ad un azionista interessato all’inchiesta della Procura sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata negli ultras juventini. «Nessun dirigente o dipendente della Juventus è indagato, chi è stato chiamato in causa è stato sentito come testimone», ha precisato Andrea Agnelli.
«La Procura – ha continuato Agnelli – ha avviato un’indagine su alcune famiglie ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta e contesta il loro tentativo di infiltrazione nel bagarinaggio, ma nessun dirigente o dipendente della Juventus è indagato. La Juventus non ha mai dato biglietti omaggio o fatto regalie a gruppi del tifo organizzato e abbiamo sempre operato nella piena condivisione e collaborazione con le forze dell’ordine e della sicurezza, e pertanto la società adotta ogni iniziativa a sua tutela».





