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martedì, 21 Aprile 2026

E’ morto David Bowie. La più elegante e originale leggenda del rock

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di Moreno D’Angelo

La notizia ha sorpreso il mondo. David Bowie è morto. L’icona del rock e del pop sicuramente più innovativa, originale, poliedrica e prolifica dagli anni 70 a oggi ci ha lasciati dopo aver lottato per più di un anno con un tumore. Il Duca Bianco aveva appena festeggiato a modo suo i 69 anni: con un ennesimo successo  per la pubblicazione di “Blackstar”. L’ultimo suo lavoro che ha raccolto una serie di pezzi inediti con un immediato entusiastico riscontro di critica e vendite. Una cosa assolutamente inusuale in un mondo del rock dove abbondano cover e riedizioni di gruppi spesso ormai diventati brontosauri che hanno ben poco da dire. Non era così per il poliedrico e riservato Duca Bianco che è riuscito sempre a proporsi  sempre con freschezza  e originalità. Tra l’altro il suo ultimo successo “Lazarus” è il brano chiave nel musical da lui scritto che è ora proposto a New York con le immancabili file ai botteghini.

I  brani storici di Bowie sono nella memoria collettiva di intere generazioni: Space Oddity Life of Mars, Rebel Rebel, Starman, Let’s Dance. Il suo “I” con cui inizia Heroes, una delle sue canzoni simbolo, può in un attimo sintetizzare l’intera fenomenologia  dell’introversa e magnetica new wave degli anni ’80. Per non parlare dell’incredibile Ziggy Stardust, l’istrionico personaggio con cui Bowie ha anticipato i tempi, sorprendendo e incantando a livello musicale e d’immagine. Erano anni in cui era molto legato a un altro mostro sacro, anzi “iguana” del rock come Iggy Pop che Bowie aiutò nei momenti di difficoltà. Anche verso un’altra  star del firmamento del rock come Lou Reed vi fu da parte del duca bianco una grande ammirazione fin dai suoi primi lavori.

Definirlo un rocker è limitante per un  artista che ha saputo spaziare con la sua originalità a cavallo di più generi musicali  (glam, soul, pop, elettronica), facendosi anche apprezzare per alcuni suoi interventi come attore in cui interpretò anche il ruolo di Andy Warhol.

«Facendo l’amore col suo ego
Ziggy fu risucchiato nella sua mente,
come un messia lebbroso,
quando i ragazzi l’hanno ucciso
ho dovuto sciogliere il gruppo»

Questa citazione è tratta dal testo di Ziggy Stardust (1972), canzone base di un incredibile concerto all’Hammersmith Odeon di Londra il 3 luglio 1973. Una performance  che ancora oggi sorprende anche i più giovani quando viene riproposta  in tv.
«Sono cresciuto ascoltando e guardando il genio pop di David Bowie. È stato un maestro della re-invenzione. Una perdita enorme» ha commentato su twitter il premier britannico David Cameron.
Se la sua musica era già oltre il tempo ora  lo sarà ancora di più.

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