Non combatterà, non indosserà la divisa per andare in battaglia. Alexander Zavarov al contrario è uno degli oltre otto mila disertori che hanno rifiutato di andare in guerra nel Donbass, in Ucraina. Lui è l’ex giocatore della Juventus, due stagioni negli anni ottanta, oggi 53enne assistente allenatore della nazionale ucraina. È stato richiamato dall’esercito, ma lui ha rifiutato, rischiando quindi la corte marziale.
Non è la sua guerra, perché Zavarov vuole la pace, per il suo popolo e per i suoi figli, come ha dichiarato, che vivono nelle zone dove si combatte contro il nemico filorusso.
La chiamata alle armi è arrivata direttamente alla Federazione Calcio di Kiev, per Zavarov e per altri ex calciatori famosi e meno famosi di lui, che quando c’era ancora l’Urss venne eletto nel 1986 il miglior calciatore.
Nonostante la Federcalcio ucraina inviti a rispondere alla patria lui è stato chiaro «Io non andrò mai a fare la guerra».





