La procura di Torino vuole vederci chiaro, anche perchè si temono contagi, dopo il caso di un dentista 65 enne che ha contratto la legionellosi.
Così ha aperto un’inchiesta coordinata dal pm Raffaele Guariniello e secondo i primi riscontri il batterio della legionella si sarebbe annidato nel circuito dell’acqua della poltrona del suo studio e si sarebbe diffuso per nebulizzazione.
Il caso intanto è già stato segnalato al ministero della Salute e sono stati disposti accertamenti per valutare il rischio per lavoratori e clienti dello studio dentistico.





