Più che di talpa si dovrebbe parlare di tartaruga. Infatti, nonostante il vanto di Roberto Cota, Maurizio Lupi e compagnia cantante per il Sì Tav, la grande fresa che dovrebbe scavare il tunnel non ha ancora iniziato a trivellare, ma attenzione non stiamo parlando del pertugione in cui dovrà correre la grande opera inutile ad alta velocità, bensì il foro geognostico, quello che Ernesto Carbone, deputato del Pd, non conosceva neanche, ergendosi così a paradigma di una classe dirigente che non sa nemmeno cosa stia accadendo in val di Susa.
Il lavoro della talpa Gea inizierà, a quanto dicono, tra domani e mercoledì.
Ma bisogna essere chiari: nessun tunnel per il Tav, bensì solo esplorativo che dovrà essere lungo sette chilometri partendo da Chiomonte, e che si prevede, sempre che ce la facciano, raggiungerà in profondità il punto in cui passerà la linea ad alta velocità lunga 57 chilometri.
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