L’ex senatore di Forza Italia Carlo Giovanardi ha citato in giudizio 29 consiglieri comunali di Torino. Si tratta di quelli che votarono lo scorso 21 gennaio l’approvazione di un documento di censura nei suoi confronti, in cui le sue opinioni sulla morte di Stefano Cucchi venivano definite “gravissime e diffamatorie”. E’ lo stesso Giovanardi a rendere noto di essere passato alle vie legali contro i consiglieri: «La legittimità di quanto da me dichiarato è stata riconosciuta e confermata da provvedimenti giudiziari che hanno definitivamente respinto la denuncia-querela presentata a suo tempo dalla famiglia Cucchi nei miei confronti, stabilendo che quanto da me affermato non è affatto diffamatorio, ma corretta espressione di critica politica esposta con un linguaggio continente e perfettamente attinente ad atti e perizie depositate nei processi». Più volte Giovanardi aveva rilasciato dichiarazioni in cui sosteneva la sua posizione sul caso Cucchi.

Giovanardi aveva scritto all’ufficio della presidenza del Consiglio a febbraio. Nella missiva sosteneva di essere stato diffamato dal Consiglio comunale di Torino. Alla lettera aveva replicato la capogruppo del Movimento Cinque Stelle Valentina Sganga che aveva commentato: «Ci sarebbe da ridere se non si trattasse della tragica fine di un giovane nelle mani dello Stato», aggiungendo che erano le posizione di Giovanardi sul caso Cucchi ad essere «lesive della dignità di una persona morta e del ruolo del Parlamento e del Governo che avrebbe dovuto rappresentare».

I consiglieri comunali citati in giudizio da Giovanardi sono: Daniela Albano, Monica Amore, Eleonora Artesio (Torino in Comune), Barbara Azzara, Giovanna Buccolo, Monica Canalis (Pd), Damiano Carretto, Marco Chessa, Cataldo Curatella, Viviana Ferrero, Chiara Foglietta (Pd), Antonio Fornari, Chiara Giacosa, Massimo Giovara, Fabio Gosetto, Antonino Iaria, Enzo Lavolta (Pd), Roberto Malanca, Federico Mensio, Deborah Montalbano (Gruppo Misto-Dema), Maura Paoli, Marina Pollicino, Andrea Russi, Valentina Sganga, Francesco Sicari, Carlotta Tevere, Elide Tisi (Pd), Francesco Tresso (Lista civica per Torino).

Tra i denunciati anche Fabio Versaci, consigliere M5s e già presidente del Consiglio comunale che definisce la denuncia da parte di Giovanardi una «medaglia al valore» e poi ricorda: «Sarà un caso ma proprio ieri la Presidenza del consiglio, il Viminale, la difesa e l’arma dei Carabinieri si sono costituiti parte civile nel processo Cucchi? Coincidenze! Caro Giovanardi le mando un grande!».

Invece il segretario metropolitano del Pd Mimmo Carretta e Stefano Lo Russo, capogruppo dei Dem, invitano Giovanardi a Torino: «Carlo Giovanardi ha denunciato alcuni consiglieri comunali del PD che nella seduta del 21 gennaio 2019 hanno votato un documento che chiedeva di fare luce sul caso dell’omicidio di Stefano Cucchi. Non ci limitiamo a ribadire il pieno sostegno ai colleghi denunciati. Invitiamo il sig. Giovanardi a Torino a un incontro con noi in cui potrà spiegare le sue ragioni e il perché delle sue dichiarazioni rese a suo tempo e riportate nell’atto votato in Sala Rossa che hanno provocato la sua reazione. Immaginiamo che il signor Giovanardi avrà voglia di sentire le ragioni per le quali abbiamo votato quel documento e il perché il caso di Stefano Cucchi ci sta così a cuore».

Ecco l’ordine del giorno approvato il 21 gennaio