«É emersa in maniera cristallina la buona fede nella gestione del denaro pubblico». L’avvocato Enrico Grosso, difensore di Aldo Reschigna, vicepresidente della Giunta Regionale, ha così commentato, dopo aver chiesto l’assoluzione per il suo assistito nel processo sulle spese alla Regione Piemonte, il cosiddetto Rimborsopoli. «Ritengo che le spese contestate a Reschigna come capogruppo siano lecite – ha spiegato – ma anche quando si ritenessero non lecite mi pare sia emersa in maniera cristallina la buona fede nella gestione del denaro pubblico».
Per quanto riguarda la decisione della Procura di chiedere l’assoluzione per i nove ex consiglieri regionali che hanno scelto il rito abbreviato, l’avvocato Grosso ha evidenziato che si tratta di tutte «persone oneste e che questo lo ha riconosciuto anche la Procura».





