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martedì, 28 Maggio 2024

Piemonte: 1,02 miliardi di euro giocati in azzardo

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Dai dati elaborati e resi noti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per quel che riguarda il 2018, il settore giochi è pronto a subire ulteriori contraccolpi a seguito della nuova Legge di Bilancio, ufficiale a tutti gli effetti dallo scorso 16 dicembre. Ancora aumenti e vessazioni, dopo il Decreto Dignità e il famoso “Decretone”, comprendente Reddito di Cittadinanza e Quota100.

L’Italia dei giochi ha una fotografia chiara: per quel che riguarda la spesa, infatti, dai dati elaborati da Slot Mania è emerso che la top ten è guidata da Roma, seguita da Milano, Napoli, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta e Bologna. Le città, con annesse province, a maggior spesa. Concentrata, s’intende, più al Nord che al Centro e al Sud.

Per quel che riguarda le regioni con la più alta spesa invece sono Lombardia, Campania e Lazio. La Lombardia da sola conquista il 19% del totale nazionale: tradotto in numeri significa una raccolta lorda da 17,4 miliardi di euro e una spesa netta di 3,31 miliardi, con un calo del 3% rispetto ai 3,34 miliardi del 2017. Se in Lombardia c’è una oscillazione, in Campania si registrano risultati in continuità rispetto all’anno precedente, salvo un calo dello 0,4% rispetto agli 1,82 miliardi di spesa. Nel Lazio, terza regione per spesa, il calo è considerevole con una diminuzione di 3 miliardi rispetto al 2017.

Tra le regioni spiccano Emilia-Romagna e Veneto ma anche il Piemonte, con una spesa di 1,02 miliardi. Qui il dato è ancora più significativo, dal momento che dal 2016 in Regione vige una forte legge di contrasto al gioco d’azzardo: qui la spesa è in aumento rispetto al 2018, nonostante i provvedimenti, il distanziometro e le limitazioni orarie.

La distribuzione dei giochi in attesa di un nuovo aumento

Tra gli apparecchi da intrattenimento dominano Slot Machine e VLT: la spesa è di 2,1 miliardi di euro. Crescono le scommesse sportive e virtuali, al +8,8%. Calano invece Superenalotto (-24,7%) e scommesse ippiche. Buoni score per il Bingo (+6,6%) ma non per il Lotto (stabile al -3,4%). 360 milioni invece la spesa per i Gratta&Vinci, che resta sostanzialmente invariata.

La Lombardia nello specifico ha speso di più, soprattutto in Slot e VLT. In Campania, dinanzi ad una spesa invariata, dominano Slot e VLT secondo il trend nazionale, bene anche scommesse sportive e virtuali, seppur calino Gratta&Vinci e SuperEnalotto. Il Lazio, infine, vede slot e Vlt calare del 4% e chiudere a 1 miliardo di euro. Dati in continuità per un settore, quello di slot e VLT destinato a subire nuove percosse.

Come si diceva poc’anzi, infatti, nel Documento Programmatico di Bilancio 2020 è stato confermato l’innalzamento del PREU, che sarà effettivamente valido dal prossimo 10 febbraio: su AWP il prelievo sale al 23%, sulle VLT invece al 9%. Il Prelievo passa così dai 530 milioni ai 580 nel corso dell’attuale anno. Dalla Manovra lo Stato incasserà, si spera, 499 milioni di euro, destinati a crescere negli anni. Viene istituito, con la Legge di Bilancio, anche un Registro Unico degli operatori del gioco pubblico, oltre al blocco totale dei pagamenti per soggetti operanti senza regolare concessione.

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