A Torino, dal 25 maggio le udienze per direttissima torneranno ad essere celebrate a Palazzo di giustizia, in aula. Infatti i processi per direttissima “da remoto”, con l’imputato collegato dal carcere in diretta video, presentano troppe difficoltà tecniche.
La decisione, presa in deroga alle disposizioni organizzative per la Fase 2 negli uffici giudiziari torinesi, è dettata – spiega una comunicazione all’Ordine degli avvocati firmata dal procuratore aggiunto Patrizia Caputo – perché “le difficoltà tecniche incontrate impedivano la celebrazione di un numero di processi congruo rispetto al numero medio potenzialmente da celebrare”.
Per garantire il rispetto delle norme anti Coronavirus verranno presi numerosi accorgimenti. I procedimenti di convalida di arresti e fermi, invece, continueranno a essere celebrati da remoto





