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giovedì, 24 Settembre 2020

Olimpiadi, Carretto e i dissidenti M5s contro Appendino: “Dovrà ricontare la sua maggioranza"

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

È sempre stato uno dei più convinti oppositori delle Olimpiadi e ora il consigliere del Movimento Cinque Stelle Damiano Carretto non si trattiene più. Con lui gli altri consiglieri dissidenti anti Olimpiadi, Maura Paoli, Daniela Albano e Viviana Ferrero.
Dopo la decisione del Coni di una candidatura a tre e la lettera che Chiara Appendino ha inviato a Malagó Carretto accusano la prima cittadina: «La sindaca scavalca il consiglio comunale. L’indirizzo espresso dalla delibera approvata dal Consiglio comunale di Torino era molto chiaro: No a candidature condivise con Milano e Cortina. La lettera inviata a Malagó invece smentisce questo semplice concetto mettendo la Città di Torino a disposizione di una eventuale candidatura nazionale».
«Se la sindaca pensa di prendere in giro la sua maggioranza e il consiglio comunale dovrà iniziare a contare i consiglieri e le consigliere che quella maggioranza la compongono», proseguono i dissidenti.
«Abbia il coraggio di rispettare quanto espresso dal Consiglio ed esprima l’indisponibilità della Città di Torino a una candidatura condivisa anche se fosse il governo stesso a chiederlo, ponendo così fine a questo assurdo teatrino. È ormai palese che non possa esistere una candidatura sostenibile», concludono Carretto, Paoli, Albano e Ferrero.

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