Sono state tutte accolte le richieste di parte civile presentate questa mattina nell’udienza preliminare del processo che fa seguito all’operazione ‘Fenice’, su presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta nel torinese. Un’inchiesta che ha portato lo scorso dicembre all’arresto dell’ex assessore regionale piemontese di Fratelli d’Italia, Roberto Rosso, accusato di scambio elettorale politico-mafioso..
Infatti secondo l’accusa Rosso versò denaro, attraverso degli intermediari, a due esponenti dell’organizzazione criminale in cambio di voti in occasione delle elezioni regionali del 2019.
Con lui altri 13 imputati con diverse accuse.
Ad avanzare la richiesta di costituzione Regione Piemonte, Comune di Carmagnola, l’associazione Libera e solo per Roberto Rosso il partito di Giorgia Meloni.
“Fratelli d’Italia è il partito della legalità e che la lotta alla mafia è una priorità nella sua azione politica. Per questo la costituzione di parte civile nel processo contro Rosso era un atto dovuto per tutelare l’immagine e l’onorabilità del movimento”. Ha spiegato l’avvocato di FdI, Alessandra Putignano.
“Laddove Rosso fosse riconosciuto colpevole, sarebbe giusto che Fratelli d’Italia ottenesse un ristoro per l’onta subita con l’accostamento a fatti gravissimi come quelli contestati”, aggiunge il legale.
Prossima udienza mercoledì





