MotoGP, cosa sappiamo sul campionato del 2027

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La stagione 2027 della MotoGP si prepara a rappresentare un vero punto di svolta per la massima categoria del motociclismo. Il nuovo campionato inaugurerà infatti un ciclo regolamentare destinato a durare dal 2027 al 2031, introducendo importanti modifiche alle caratteristiche delle moto e al modo in cui i piloti dovranno affrontare le gare. Non sarà quindi una semplice evoluzione di quanto visto negli ultimi anni, ma l’inizio di una nuova era. La cerimonia di presentazione si terrà a Rio de Janeiro, mentre il primo appuntamento in pista è già stato fissato e sarà il Gran Premio di Thailandia. Si correrà a Buriram dal 5 al 7 marzo 2027. Per il terzo anno consecutivo il circuito thailandese avrà dunque l’onore di aprire il Mondiale, confermando la crescente importanza di un Paese che ha mostrato un interesse sempre maggiore verso la MotoGP. Nel 2026, proprio a Buriram, Marco Bezzecchi ha conquistato la vittoria davanti a 228.228 spettatori.

Gomme Michelin e nuovi motori

Una delle principali novità riguarderà la cilindrata dei prototipi, che passerà dagli attuali 1000 cc a 850 cc. L’obiettivo è ridurre le prestazioni assolute delle moto, anche se secondo Marquez il pubblico probabilmente non percepirà una differenza particolarmente evidente in termini di spettacolo. A cambiare sarà anche l’aerodinamica perché non verrà eliminata, ma sarà ridimensionata rispetto a quella sviluppata negli ultimi anni, diventata ormai una componente fondamentale nella progettazione delle MotoGP.

Proprio questo è uno degli aspetti sui quali Marquez avrebbe preferito un intervento ancora più radicale. Secondo il pilota spagnolo, una riduzione più significativa dell’aerodinamica potrebbe favorire gare più combattute e gruppi più numerosi, avvicinando per certi versi lo spettacolo della MotoGP a quello che si osserva in Moto3. Un’altra modifica importante sarà l’eliminazione degli abbassatori, mentre sul fronte degli pneumatici terminerà l’epoca Michelin per lasciare spazio a Pirelli.

Buriram apre una nuova era

Il calendario 2027 partirà quindi dalla Thailandia, con il Chang International Circuit pronto a ospitare il primo Gran Premio del nuovo ciclo regolamentare. Buriram è diventata una presenza sempre più importante nel Mondiale e la scelta di confermarla come appuntamento inaugurale per il terzo anno consecutivo sottolinea il valore raggiunto dall’evento. Il weekend thailandese avrà inoltre un significato particolare perché sarà il primo in condizioni di gara con le nuove MotoGP.

Il passaggio a Pirelli potrebbe avere un peso significativo sugli equilibri iniziali del campionato. Piloti e squadre saranno chiamati a comprendere rapidamente il comportamento degli pneumatici e ad adattare stile di guida e strategie alle loro caratteristiche. Le nuove gomme, insieme ai prototipi da 850 cc e alla riduzione dell’aerodinamica, potrebbero quindi mettere alla prova anche i piloti più esperti e favorire nuovi equilibri.

Le parole di Marquez

Anche Marc Marquez, campione del mondo in carica e non a caso protagonista delle notizie e delle quote sulla MotoGP, si aspetta grandi cambiamenti per il 2027. La Michelin passerà il testimone alla Pirelli e l’impatto con le nuove gomme sarà decisivo. Il pilota spagnolo ritiene che le nuove moto saranno meno veloci rispetto alle attuali, ma non pensa che questa differenza sarà particolarmente evidente per gli spettatori.

Marquez avrebbe preferito una riduzione ancora più importante dell’aerodinamica, convinto che moto meno condizionate dalle appendici potrebbero rendere più semplici i duelli ravvicinati. L’obiettivo sarebbe favorire gare di gruppo e aumentare le possibilità di sorpasso, anche se il pilota invita a considerare il cambiamento con equilibrio: ogni epoca della MotoGP ha avuto caratteristiche differenti e sarà necessario del tempo prima che squadre e piloti imparino a sfruttare completamente le nuove moto.

Brad Binder passa in Superbike

Il nuovo ciclo regolamentare avrà conseguenze anche sul mercato dei piloti. Brad Binder è infatti il primo dei cinque piloti destinati a lasciare la MotoGP nel 2027 ad aver trovato una sistemazione. Il sudafricano ha raggiunto un accordo con BMW per correre in Superbike, dove prenderà il posto di Danilo Petrucci. La sua esperienza e la capacità di adattarsi a moto con caratteristiche particolari hanno contribuito alla scelta della casa tedesca. Binder ritroverà inoltre Miguel Oliveira, con cui ha condiviso praticamente tutta la carriera, dalla Moto3 alla Moto2, passando per MotoGP e Superbike. Il suo passaggio lascia invece ancora aperto il futuro di Manu González, che era in corsa per la stessa sella e che potrebbe rimanere in Moto2.

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