Tra i giochi da tavolo più conosciuti e longevi, RisiKo! occupa un posto particolare nella cultura ludica italiana. Basato sulla conquista territoriale, sulla strategia militare e sulla gestione delle alleanze, il titolo è presente nelle case degli italiani da oltre mezzo secolo. Sebbene venga spesso considerato un prodotto tipicamente nazionale, le sue radici affondano nella Francia degli anni Cinquanta, dove prese forma un progetto destinato a influenzare il mercato internazionale dei giochi da tavolo.
La storia comincia nel 1957, quando il regista e produttore cinematografico francese Albert Lamorisse ideò un gioco chiamato La conquête du monde (“La conquista del mondo”). L’intuizione consisteva nel trasformare una mappa del pianeta in un campo di battaglia nel quale i partecipanti potessero espandere i propri eserciti attraverso attacchi e occupazioni territoriali. Il regolamento introduceva già alcuni degli elementi destinati a diventare caratteristici della serie: la distribuzione casuale dei territori, l’utilizzo dei dadi per risolvere i combattimenti e l’importanza della pianificazione strategica, centrale in un gioco in cui non tutto si può ridurre a mera fortuna.
Pochi anni dopo, il gioco attirò l’interesse dell’editore statunitense Parker Brothers, che nel 1959 ne acquistò i diritti. Il regolamento venne modificato in alcuni aspetti per renderlo più dinamico e accessibile al pubblico americano ed il titolo fu semplificato in Risk. Da quel momento iniziò una diffusione internazionale che avrebbe trasformato il gioco in uno dei maggiori successi commerciali del settore. Nel corso dei decenni Risk è stato tradotto in numerose lingue, pubblicato in decine di Paesi e reinterpretato attraverso edizioni dedicate a film, serie televisive, videogiochi e ambientazioni storiche.
In Italia il percorso seguì una strada parzialmente diversa. Nel 1968 l’editore Editrice Giochi pubblicò la propria versione con il nome RisiKo!, adottando una grafia originale che ancora oggi distingue il marchio italiano da quello internazionale. Nel tempo il regolamento nazionale si è progressivamente differenziato dall’edizione estera, introducendo varianti specifiche che hanno contribuito a creare una vera e propria identità autonoma.
Va detto infatti che il bello di questi passatempi sta anche nelle storie che si possono scoprire attraverso le loro origini. Si tratta di un approccio molto diverso rispetto a quello che può riguardare i browser game o i giochi da tavolo online, che in parte appaiono magari ispirati ai classici giochi in scatola, ma che risultano più asettici dal punto di vista prettamente romantico per collezionisti e nostalgici.
Dal punto di vista delle meccaniche, RisiKo! viene spesso citato come uno dei giochi che hanno contribuito alla diffusione di altri giochi di strategia e non a caso figura al centro di studi e mostre dedicati a questo settore, come la recente 0-99 Design per gioco che offre una plancia di RisiKo di dimensioni enormi. Se questo è considerato normalmente il re dei giochi da tavolo di strategia, non è di certo l’unico. Allargando lo sguardo, infatti, il riferimento può andare ad esempio a Kemet: in questo caso la mappa di gioco non si riferisce al mondo nella sua totalità ma in particolare all’antico Egitto. Se invece si è più interessati verso il mondo celtico, la scelta migliore potrebbe essere Inis. Volendo invece tornare all’universo battagliero puro e semplice, Quartermaster General può essere la scelta migliore, così come Defcon, con quest’ultimo che trae volutamente ispirazione da RisiKo già dalla mappa di gioco.





