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sabato, 20 Luglio 2024

Rivoli, Laura Adduce: “Strumentalizzato il mio video. Chi mi definisce fascista è lo stesso che mi chiama puttana e cagna”

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“Una domanda, ma lo sapete che ‘Bella Ciao’ non è l’inno d’Italia? Poi, per carità, orecchiabile questa canzoncina, ho scoperto dei bravi cantanti ma mi è andato un po’ di traverso quello che ho mangiato”.  Queste le frasi pronunciate in un video su Facebook dal vicesindaco di Rivoli e segretaria della Lega, Laura Adduce, in riferimento è alla canzone cantata dai balconi di tutta Italia per celebrare il 25 aprile.

Parole che hanno scatenato le polemiche, sollevate per primo dal segretario metropolitano del Partito Democratico torinese Mimmo Carretta.

Ora Laura Adduce chiarisce il suo punto di vista, parlando di strumentalizzazione del suo video e degli insulti che sta ricevendo: “Noto con dispiacere che il video che ho pubblicato ieri è stato duramente strumentalizzato.
Come sapete, RIPUDIO TUTTE LE DITTATURE, LE DITTATURE DEL PASSATO E QUELLE DEL PRESENTE.
Leggo in queste ore commenti pieni di odio e di rabbia.
Sapete qual è il paradosso? Chi mi definisce “fascista” è lo stesso che mi augura la morte, è lo stesso che mi insulta come DONNA definendomi “Puttana, Cagna”, parole oltraggiose non solo per la mia persona, ma per tutte le donne. Questo perché? Perchè non la penso come lui.
Caspita, la loro interpretazione dei concetti di “liberazione e di democrazia”, vanno in contrasto con i commenti di rabbia e odio solo per avere espresso il mio pensiero.
Il mio video ha aperto un dibattito, che, come spesso accade, tende a dividere in fazioni.
“Bella ciao” purtroppo negli anni è diventata la canzone che apre i Festival dell’Unità, ed è stata usata per ricompattare la sinistra.
Voglio ricordare la storia intera, degli alleati angloamericani, di tutti i partigiani (i bianchi liberali e cattolici, la brigata ebraica, giusto per citarne alcuni), che hanno perso la loro vita per combattere il Nazifascismo.
Dunque, temo di essere stata fraintesa.
La mia generazione deve avere la FORZA e il CORAGGIO di analizzare la storia con SENSO CRITICO, deve saper superare le divisioni che non possono di certo aiutare il nostro Paese, soprattutto in questo particolare momento storico”.

 

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