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martedì, 30 Novembre 2021

L’Assessora Caucino nel gruppo di lavoro per la tutela dei minori fa infuriare la sinistra: “Suo modello non è condiviso”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

L’assessora al welfare della Regione Piemonte Chiara Caucino è stata nominata referente per le Regioni italiane nel nuovo gruppo di lavoro nazionale sul tema dei diritti dei bambini e della tutela dei minori. Un progetto che punta a definire delle politiche improntate alla promozione dei diritti dei bambini e dei più giovani e che sarà guidato dalla senatrice Anna Maria Serafini.

A darne l’annuncio la stessa Caucino sui social innescando le critiche da parte delle opposizioni in consiglio regionale.

A partire dal Partito Democratico che con il suo segretario piemontese Paolo Furia fa anche notare come non sia stato il ministro Andrea Orlando ad averle assegnato l’incarico. 

“Questo tipo di nomine viene fatto dalla Conferenza Stato Regioni, che oggi è guidata dal Presidente del Friuli Venezia Giulia, il leghista Massimiliano Fedriga. E’ prassi che in questi casi i Ministeri si limitino a recepire le indicazioni della Conferenza Stato/Regioni. Immagino che, mentre l’Assessora Caucino spera che il centrosinistra si metta a litigare dopo aver visto la sua comunicazione, i suoi ringraziamenti più sinceri stiano andando al sodale compagno di partito, nonché occasionalmente presidente della regione Friuli Venezia Giulia” spiega Furia. 

Il dem aggiunge come “L’esponente leghista continua sostenendo che la nomina confermi “la bontà del lavoro svolto fino ad oggi”. Un lavoro che l’opposizione del centrosinistra piemontese, le associazioni, i sindacati e in genere il terzo settore, i Comuni e i servizi sociali hanno contrastato perché, sotto il titolo “allontanamento zero”, intendeva svilire tutte quelle azioni forme di tutela nei confronti dei minori che talvolta possono essere resi necessari da condizioni di difficoltà”.

“Comunque, si tratta di una nomina da cui non c’è granché da aspettarsi, perché il Partito Democratico, socio fondamentale di questo Governo, non accetterà mai che il “modello Piemonte” che ha in mente Caucino diventi modello nazionale. Contro di esso continueremo a batterci in Piemonte, nell’interesse proprio dei minori e delle famiglie” conclude Furia. 

Anche il capogruppo di Luv Marco Grimaldi esprime la sua contrarietà al ruolo affidato a Caucino. “Trovo piuttosto incredibile la scelta di far coordinare il nuovo gruppo di lavoro per l’attuazione della Child Guarantee – quindi di interventi nell’ambito dei servizi sociali per il contrasto alle situazioni di vulnerabilità di bambini e famiglie – a chi ha scelto dall’inizio del suo mandato di aprire un fronte contro i servizi sociali attraverso il disegno di legge Allontanamento zero e lo slogan della lotta al “mercato degli affidi””

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