22.2 C
Torino
domenica, 21 Luglio 2024

La ZTL a pagamento di Appendino produce un danno ambientale? Se non è così tirate fuori i dati

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Si è molto parlato in questi giorni, molto a sproposito, della ZTL a pagamento come misura “ambientale”, tesa a migliorare la qualità dell’aria a Torino.
E’ noto infatti che l’aria di Torino è pessima, soprattutto in inverno e che occorra mettere in campo misure strutturali per migliorarla.
Noi ne abbiamo proposte molte: dalle pedonalizzazioni alla fluidificazione del traffico nei nodi critici come i sottopassi di Piazza Baldissera o Rotonda Maroncelli, dalla Linea 2 della metro ai parcheggi interrati di interscambio, ecc. ecc.
Molte di queste misure sono state bloccate o cancellate da Appendino e dal M5S come ad esempio i sottopassi.

Comunque è corretto stare ai dati e quindi proviamo a fare po’ di verità partendo da questo post pubblicato proprio da Appendino.

Leggi: Ztl, ecco come la vogliamo

Come si può osservare nelle sue slide di presentazione del progetto della ZTL a pedaggio non è presente un solo dato tecnico-scientifico sul miglioramento della qualità dell’aria.
Slogan tanti, dati zero.
Dati che peraltro non ci sono neanche negli allegati della sua delibera istitutiva del provvedimento che entrerà in vigore a gennaio 2020.

In ogni caso stiamo a quanto afferma lei stessa: nella prima slide si parla di 31,5 mila transiti/giorno nella ZTL attuale di veicoli che non sostano nella ZTL ma che la attraversano solo. Nella seconda si parla di disincentivo a questa tipologia di transiti con il suo progetto di pedaggio a 5 euro.

Ricordiamo che il meccanismo che hanno escogitato è che pagando 5 euro l’auto avrà diritto a 2 ore di sosta incluse.
In altri termini la sua e loro tesi è: se metto il pedaggio a 5 euro a questi 31,5 mila veicoli che oggi attraversano la ZTL ma non si fermano in sosta, questi cittadini saranno disincentivati a farlo.
Concordiamo pienamente, saranno molto disincentivati. Anche perchè non dovendovi sostare delle due ore incluse non se ne fanno niente.

Ecco, ma allora ci preme conoscere tre cose dai proponenti:

1) dove pensano che finiranno questi 31,5 mila veicoli che oggi attraversano la ZTL senza usufruire della sosta?

2) a quanto corrisponde la variazione (aumento e non riduzioni) delle emissioni di CO2, NOx, e polveri sottili generata dal fatto che per forza di cose in tutto o in parte questo traffico aggirerà la ZTL caricando di traffico direttrici già critiche, aumentando la percorrenza chilometrica e quindi le emissioni rilasciate in atmosfera. Ci diano il dato (possibilmente in tonnellate/anno). In Italia le emissioni medie della sola CO2 prodotta da un veicolo sono infatti circa 112 g/km. Il che tradotto vuol dire che se un veicolo fa in media per 250 giorni/anno 5 km in più al giorno per circolare intorno alla ZTL emette (5*112*250=140.000 g/anno =140 kg/anno di CO2 in più. Un solo veicolo, non 31,5 mila… che infatti portano questo conto a 4.410 tonnellate/anno di CO2 in più a scala cittadina).

3) anche assumendo che una parte di quei 31,5 mila veicoli decida per ragioni personali (e/o possa farlo) di rinunciare all’attraversamento della ZTL, quali alternative di trasporto pubblico vengono fornite dall’Amministrazione?

Se Appendino vuole essere credibile e difendere il suo progetto non come ulteriore tassa ma per quanto riguarda il miglioramento della qualità dell’aria di Torino risponda a queste tre semplici domande.
Il Sindaco ha il dovere di tutelare la salute pubblica, non di danneggiarla per ragioni economiche.

Continuiamo a pensare che per la conformazione urbana della Città di Torino, la geometria della sua ZTL e la presenza di limiti fisici e infrastrutturali ai suoi bordi questo progetto produca un danno ambientale e non un beneficio.

Lieti di essere smentiti. Con i dati però, non con gli slogan.

Scritto da Stefano Lo Russo, capogruppo Pd in consiglio comunale a Torino

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano