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martedì, 27 Ottobre 2020

La sinistra dove va? Confronto guardando alle regionali del 2019. Cassiani: “Possiamo vincere e governare”

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

“Dove va la sinistra?” Questo interrogativo sarà al centro di un’iniziativa, in programma venerdì 20 aprile 2018 in Piazza Umbria 28/b, con la partecipazione di Luigi Villani (Associazione La Capitanata), Luca Cassiani (Consigliere regionale Pd), Marco Grimaldi (Capogruppo Sel in Regione Piemonte), Stefano Lo Russo (Capogruppo dem Città di Torino), modera Paolo Griseri. Insomma si torna al dibattito come nelle migliori tradizioni della sinistra di un tempo che fu ma stavolta si intende andare ben oltre le stantie “pause di riflessione”.
L’obiettivo di questo incontro, promosso dal dinamico gruppo di foggiani di Piazza Umbria riuniti nell’associazione La Capitanata, non è tanto quello di rifare i conti e sollevare polemiche per i tanti voti persi da Leu, Pd verso pentastellati o persi nell’astensionismo. Si cercherà invece di ricucire, in un’ottica soprattutto programmatica, le trame di un serio confronto politico tra autorevoli esponenti della sinistra piemontese per dare gambe a una proposta che possa essere vincente alle prossime consultazioni in programma nel 2019 per il governo del Piemonte.
A dirlo in modo chiaro è l’esponente Dem Luca Cassiani, particolarmente coinvolto nel proporre questa linea di confronto unitario: «Occorre ragionare sulle prossime alleanze in un’ottica unitaria liberandosi da un antagonismo vecchia maniera». E aggiunge:
«Per vincere in Piemonte occorre far prevalere una logica unitaria tenendo insieme tutto il Pd, Leu, moderati, includendo liste civiche e le tante espressioni democratiche e solidali del territorio in un ragionamento complessivo sulle alleanze in vista delle prossime regionali».
Un discorso che per Cassiani deve non solo partire da sigle e accordi ma da una “politica dei contenuti” in grado di riconquistare tanti elettori della sinistra. Un confronto che riunisca forze che guardano all’Europa in un’ottica di rinnovamento. «Possiamo vincere la sfida e continuare a governare in Piemonte contendendo la presidenza a un centro destra ora maggioritario. Una sfida che deve partire da una coalizione con programmi unitari e dalla ferrea volontà di continuare il percorso di governo avviato», conclude il Consigliere regionale del Partito Democratico, ricordando come i temi del programma della coalizione non possano non partire da punti chiave come lavoro, impresa, Europa tenendo alta l’attenzione su fenomeni e potenzialità legate al vulcanico mondo delle start up e dell’innovazione così presente a Torino e in Piemonte. Per questo occorre rilanciare un rapporto forte con il territorio per rivalutare ulteriormente le enormi potenzialità del turismo culturale, di quello invernale e ovviamente di tutto il variegato e invidiato comparto enogastronomico.

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