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venerdì, 12 Agosto 2022

Intervista a un No Vax sulla guerra: “Se non avessi due figli piccoli mi arruolerei con Putin”

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

La testimonianza di un uomo, impiegato cinquantenne che, dopo aver sposato le battaglia no vax e aver sostenuto le tesi di Trump contro il Deep State, sull’aggressione all’Ucraina dichiara: “se non avessi due figli piccoli mi arruolerei con i soldati di Putin”.

Perché si sente così vicino ad un esercito che sta aggredendo un popolo fratello con un leader che minaccia anche il ricorso all’arma nucleare, facendo in realtà ricompattare tutto l’Occidente?

Perché ritengo che la Nato sia il marcio grosso, il peggio del peggio, la cabala. Si è visto come si è espansa nonostante gli accordi presi con Gorbaciov. Certo Putin non è un santo ma si tratta di una questione legata a doppio filo con quella che definisco “pandemenza”.

Non le pare surreale, pur con tutte le critiche alla Nato e alle esigenze di sicurezza di uno Stato, parlare di Deep State e mainstream di fronte al dramma della guerra, ai morti ed ai tanti profughi, conseguenza di un attacco che non si è fermato al Donbass?

Parlare di Deep State e mainstream è realtà.  Basta vedere come la pandemia sia sparita appena è iniziata la crisi tra Russia e Ucraina..

Come giudica una realtà come quella russa e di stati vassalli come la Bielorussia in cui è di fatto impossibile ogni forma di protesta e i cui leader sembrano aver mandato eterno?

“Anche da noi per chi dissente vi è repressione e intolleranza”.

Lei ha ammesso che Putin non sia un santo, come del resto Donald Trump, quindi non le piacerebbe che anche in Italia si imponesse un sistema basato sui loro principi sovranisti, assolutistici?

Non mi pongo minimamente il problema di essere sovranista.  Il vero nemico è un sistema che ci lobotizza e reprime. Per me siamo di fronte ad un’autentica ipnosi e manipolazione mediatica di massa che ha fatto presa. E provo disgusto per come venga repressa ogni voce di risveglio delle coscienze.  In questo orrore oltre ai virologi star (con sette ville), metto  anche alcuni conduttori televisivi cari alla sinistra come la Merlino e Formigli, Gruber, Di Gregorio. Personaggi orribili che non accettano chi la pensa in maniera diversa. Le facce pulite del mainstream.

Un esempio concreto di censura?

I nostri media hanno bellamente ignorato e censurato come in un golpe le nostre oceaniche manifestazioni con migliaia di persone in piazza disperate. Per me non è democrazia ma un regime dispotico alla sudamericana. Un quadro intollerabile. 

E’ quindi preoccupato?

Si. Per il futuro dei miei figli, anche se vi sono dei segnali di risveglio perché, grazie a questa tenace opposizione molte maschere stanno  cadendo, oltre alle mascherine che ci hanno imposto.

Come uomo con una lunga militanza a sinistra come si sente con soggetti legati alla destra o con gli estremisti di Forza Nuova che condividono le sue idee?

Per me quello dell’appartenenza politica non è più un problema. Si tratta di un giochino per condizionarci per evitare di entrare nel reale merito delle questioni. Quello degli schieramenti è una farsa e che non mi tocca,   con una sinistra istituzionale da tempo che non fa più nulla di sinistra.

Ma davvero crede al potere della cabala gesuita?

Si, siamo nella cabala gesuita e Papa Francesco ne fa parte.

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