E’ ancora pensabile e proponibile oggi sul piano politico una Margherita2?
E’ quanto si chiedono dirigenti e attivisti, di quel movimento di centro e centro sinistra, d’ispirazione cattolica, che ebbe notevole successo tra il 2002 ed il 2007, e che confluì nel Pd.
L’occasione è un convegno promosso dal laboratorio politico Alleanza dei Democratici e dalla lista Alleanza Civica Piemonte, sotto la guida dell’instancabile Pino de Michele, dall’eloquente titolo: “C’era una volta la Margherita. E oggi? L’incontro è in programma il 21 maggio, alle ore 18, presso l’Educatorio della Provvidenza in via Trento 13 a Torino.
Un confronto e dialogo per valutare la riproposizione, ovviamente aggiornata, di un progetto e di una realtà che esprime una certa insofferenza dell’area cattolica (ex dc) nei confronti delle linee guida in atto nel Partito Democratico. Da evidenziare la presenza di diversi soggetti, anche di nuove espressioni giovanili come Volt, che attestano la volontà di capire e programmare un percorso che va ben oltre il ricordo di un’esperienza del passato, per quanto significativa e con radici.
Saranno presenti Federico De Giuli (pres. Laboratorio Civico), Francesca Cilluffo (ex deputata), Gianni Vernetti, Pino De Michele, Giorgio Merlo (ex parlamentare), Davide Neku (segretario di Italia Viva), Albe Tani (segr regionale Volt), Enzo Castrovillari di Alleanza Civica Piemonte Grugliasco, Cristina Peddis (segr provinciale di Azione), Isabella Brianza della Lista Civica Torino Domani e l’attivissima Marianngela Ferrero, segr prov di Italia Viva. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Chiara Caratto.
“C’è bisogno di quel trattino della Margherita, tra centro e sinistra, con più europeismo”
Questo il pensiero del promotore Pino De Michele che costituisce una sorta di monito programmatico valoriale, unitario ed europeista, per battere la destra:
“Oggi come alla fine degli anni 80 ci troviamo in una situazione drammatica sotto il profilo sociale ed economico determinata dalla situazione internazionale e sul piano nazionale per il cattivo governo di questa destra. A sinistra c’è bisogno di costruire il trattino che univa ai tempi della Margherita centro – sinistra e per farlo bisogna creare una nuova visione di paese e un forte ancoraggio con l’Europa. Bisogna recuperare con proposte credibili il voto dei giovani e di coloro che non si riconoscono negli attuali partiti. Per raggiungere questo obiettivo c’ è bisogno di persone competenti. Un Leader che sa circondarsi dl una squadra di governo adeguata ai nuovi tempi in politica estera, economica – fiscale , ambientale e sociale. Un nuovo contenitore che potrebbe ambire ad un risultato a due cifre che permetterebbe al centro – sinistra di battere la destra.





