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lunedì, 20 Aprile 2026

Il nuovo Polo universitario di Grugliasco fiore all’occhiello del futuro possibile. I lavori per la Città delle Scienze inizieranno nel 2021

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Rosanna Caraci
Rosanna Caraci
Giornalista. Si affaccia alla professione nel ’90 nell’emittenza locale e ci resta per quasi vent’anni, segue la cronaca e la politica che presto diventa la sua passione. Prima collaboratrice del deputato Raffaele Costa, poi dell’on. Umberto D’Ottavio. Scrive romanzi, uno dei quali “La Fame di Bianca Neve”.

La Città delle scienze come volano per lo sviluppo di saperi, ricerca, innovazione e nuove start up: il nuovo polo universitario di Grugliasco è stato presentato da Università di Torino, Intesa Sanpaolo, Regione Piemonte, Città metropolitana e Città di Grugliasco. Un progetto ambizioso che rende prossimo il futuro. Sarà interamente finanziato dal Gruppo Intesa Sanpaolo. I lavori per realizzare l’opera costeranno complessivamente 160 milioni di euro, con oltre 2,4 milioni all’anno per la manutenzione e gestione. Inizio dei cantieri è previsto nella primavera del 2021, con una durata complessiva di tre anni. Si estenderà su una superficie di più di 121 mila mq e ospiterà i Dipartimenti dell’Università degli Studi di Torino di Chimica, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, che, insieme all’adiacente complesso edilizio dei Dipartimenti di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e di Scienze Veterinarie, concorreranno ad articolare un nuovo modello di Campus Universitario Metropolitano.

Saranno realizzati edifici sostenibili integrati nell’ambiente, con particolare attenzione alle caratteristiche morfologiche dell’area. Molti saranno immersi nel verde e disposti secondo uno schema che permetta di distinguere le strutture didattiche dagli spazi destinati alla ricerca. Stefano Geuna, Magnifico Rettore Università degli Studi di Torino sottolinea l’investimento strategico del Campus: “all’interno avremo un impianto sportivo integrato e attrezzato, perché l’attività fisica è fondamentale al benessere psicofisico. Servizi quali la caffetteria e l’area di ristorazione non saranno soltanto dedicati a supplire le normali esigenze alimentari, ma saranno improntati su un’alta sostenibilità, all’educazione alimentare tenendo ben presente che è necessaria più che mai sensibilizzare alla promozione della salute delle persone”. La potenzialità del Polo universitario si estenderà su più campi. Geuna ne è convinto: “L’iniziativa genererà per il territorio molto più del beneficio della costruzione di nuove aule e laboratori. Il progetto genererà un conseguente effetto di attrazione per imprese, industria, agenzie territoriali e principali stakeholders, realizzando così l’impegno con il mondo produttivo sui temi legati alla sostenibilità ambientale a lungo termine. Torino ha tutte le carte in regola per essere capitale internazionale della scienza, diventando riferimento per chi vorrà studiare, approfondire, fare ricerca, investire”.

Il nuovo polo universitario a Grugliasco prevede l’aumento della popolazione universitaria a Grugliasco dagli attuali 5 mila studenti fino a 10 mila, nonché il raddoppio di coloro che ci lavorano tra ricercatori, personale amministrativo e docenti. Sono previsti 22 mila mq per aule per didattica e per lo studio, spazi comuni e servizi per studenti mentre 47 mila mq saranno l’estensione degli spazi per la ricerca.

Lo sport, come annunciato dal rettore Geuna, è protagonista del progetto. Alle attività sportive multiple affidate al Cus Torino saranno dedicati 7.300 mq inclusa la pista di atletica leggera al coperto. Punto di snodo e di interazione fra l’attività universitaria e la città una grande piazza attrezzata di 7.200mq, gli spazi per la ristorazione, caffetteria e aree relax all’interno degli edifici (a gestione diretta dell’Università) e il nuovo parco urbano di 40 mila mq. A completamento dell’opera la passerella sulla ferrovia, la viabilità di accesso e l’implementazione del sistema delle piste ciclabili. Ad un anno dall’aggiudicazione, è in corso di completamento il progetto definitivo, nel quale è previsto un significativo incremento degli spazi per la ricerca e la didattica, comprensivi di laboratori e studi di circa 14.000 mq.

Agli spazi dedicati alla didattica ed alla ricerca sono disponibili altri 50 mila mq destinabili a specifiche iniziative connesse allo sviluppo economico in raccordo con le aziende. Teresio Testa, Direttore Regionale Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria di Intesa Sanpaolo ricorda l’importanza della creazione di un pool straordinario fatto da risorse tecniche e strumentali, strutture di ricerca di base e laboratori di ricerca avanzati. La loro disponibilità contribuirà al rafforzamento del trasferimento tecnologico dall’Ateneo verso le imprese, allo sviluppo di progetti di innovazione offrendo al sistema produttivo l’accesso a strumenti, laboratori, tecnologie e professionalità avanzate, favorendo la costruzione di partnership strategiche capaci di attrarre finanziamenti pubblici e di favorire alte professionalità e competenze. “Le nuove generazioni possono fare molto per la sostenibilità ambientale – dice Testa – . Secondo una ricerca di GreenItaly, tra le imprese manifatturiere guidate da under 35, il 47% ha fatto eco-investimenti nel corso del 2019, contro il 23% delle imprese guidate da over 35. Giovani, innovazione e ambiente sono le leve sulle quali poter costruire il futuro del nostro territorio” .

Il progetto di riunire in unico campus dipartimenti differenti permetterà di sviluppare maggiore sinergia tra i ricercatori in settori interdisciplinari, come l’Agrifood, la Chimica Verde, l’Energia Sostenibile, le Scienze dei Materiali, la Bioeconomia e la Sostenibilità Ambientale nell’ottica di un concetto di moderna “one health” che correla salute umana, animale ed ambientale. Allo stesso tempo la filiera della sanità animale potrà costituirà un ponte ideale tra le attività in questo campo e quelle nella costruenda Città della Salute.

Come sostiene il sindaco di Grugliasco Roberto Montà, la sua città “è epicentro di un sisma positivo, capace con le proprie scosse di indurre alle sinergie, alle relazioni e alle capacità di sviluppo costruttive che dal territorio si potranno irradiare superando i confini . Istituzioni, Atenei, Regione Piemonte, progettisti, imprese, personale accademico, associazioni degli imprenditori e, naturalmente, Comune di Grugliasco, siamo tutti uniti per realizzare l’obiettivo di un insediamento di eccellenza che potrà ben qualificarsi come opera di livello europeo e sarà motore per favorire l’accesso ai fondi della futura programmazione comunitaria 2021/2027”. E ricorda inoltre che “accanto agli spazi più prettamente accademici e dedicati alla ricerca, ci saranno aree verdi, circa 10mila metri quadri di strutture di pregio adattabili a più esigenze. Il tutto realizzato attraverso un processo articolato, legato alla crescita, all’innovazione, alla ricerca e al sistema imprenditoriale e rafforzato da una qualificata governance pubblica di cui la Città di Grugliasco è parte attiva nel ruolo di collegamento tra le diverse istituzioni coinvolte nel percorso che porterà all’insediamento del nuovo polo scientifico”. Una particolare attenzione è stata riservata alla viabilità e ai trasporti per rispondere alla duplice esigenza di agevolare da un lato il flusso degli utenti del novo polo e dall’altro di ridurre l’impatto sula circolazione cittadina.

“La Città della Scienza di Grugliasco – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – sarà un fiore all’occhiello per il nostro territorio che vuole diventare un punto di riferimento universitario internazionale e che, proprio per questo, pochi giorni fa ha candidato ufficialmente Torino ad ospitare anche le Universiadi del 2025. Desideriamo fare del Piemonte una grande cittadella universitaria diffusa”. Mentre l’importanza del nuovo Polo viene sottolineata dall’assessore Andrea Tronzano “è un esempio positivo del modo in cui la sinergia tra il pubblico e il privato può dare al nostro territorio nuove opportunità di sviluppo”.

Chiara Appendino, sindaca della Città Metropolitana sottolinea come il progetto sia “coerente con le strategie di sviluppo della Città metropolitana”. “Contribuirà a favorire lo sviluppo economico e sociale, la mobilità sostenibile e altri aspetti della vita nel nostro territorio – aggiunge Appendino, la quale ricorda la sottoscrizione di un Protocollo di intesa che favorirà la maggiore interazione possibile tra le sfere di interesse dell’Università agli studi di Torino, degli Atenei della Città, della Regione Piemonte, della Città Metropolitana e del Comune di Grugliasco, sulle questioni che riguardano il territorio, il suo sviluppo economico e sociale, la mobilità sostenibile.

 

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