Il mercato iGaming italiano cresce per due anni di fila, ma quali sono le implicazioni?

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Il comparto dei casino online in Italia ha registrato una crescita superiore al 10% per il secondo anno consecutivo. Facciamo riferimento nello specifico al 2024, in cui il Gross Gaming Revenue del gioco online complessivo ha raggiunto circa 5 miliardi di euro, in aumento a sua volta dell’11% rispetto al 2023, come riportato da LexLegas. 

In questo articolo vogliamo porci alcune domande alla luce di questi numeri, cercando di capire quale impatto possono avere a livello strutturale sul settore iGaming italiano e quali implicazioni hanno per quanto riguarda il gioco responsabile. 

Il ruolo della riforma di mercato del 2025

Il mercato del casinò online italiano opera dal novembre 2025 in un quadro radicalmente diverso da quello precedente. Il Decreto Legislativo 41/2024 ha ridisegnato il sistema concessorio del gioco online in Italia, avviando un processo di riordino che ha ristretto e riassegnato le licenze agli operatori autorizzati.

Questo significa che l’industria è molto diversa da prima: con meno attori sul mercato, è possibile concentrarsi su quelli rimasti per analizzare, con maggiore semplicità, le fluttuazioni delle varie piattaforme, in termini di numero di utenti e di guadagni.

Le variabili che spiegano la crescita

La crescita sostenuta del GGR casinò online non dipende da un unico fattore. Secondo i dati ADM e le analisi di settore, concorrono almeno due variabili distinte.

La prima è il trasferimento di domanda dal canale fisico a quello digitale. Tra il 2019 e il 2024, il gioco online è cresciuto del 153% mentre il retail fisico è rimasto sotto i livelli pre-pandemia con un calo del 12%, secondo i dati CGIA di Mestre presentati al convegno As.Tro dell’ottobre 2025. 

La seconda variabile è la crescita della base utenti. Nel 2023 risultavano attivi 18,7 milioni di conti di gioco online in Italia, con 5,2 milioni di nuove aperture nel corso dell’anno, secondo il Libro Blu ADM 2023. La fascia d’età 18-24 anni ha registrato il numero più elevato di nuove iscrizioni, indicando un ampliamento della base verso le generazioni più giovani.

Le implicazioni regolatorie della crescita

Una crescita sostenuta del GGR in un settore regolamentato produce automaticamente una serie di effetti sul piano normativo. Il gettito fiscale del gioco online è aumentato. Secondo la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), le aliquote sul margine per poker, casinò e bingo online sono state portate dal 25% al 25,5%. Questo aumento riflette la volontà di incrementare il prelievo fiscale su un comparto in crescita.

Un altro fattore interessante è la maggiore attenzione al gioco responsabile, in particolare per quanto riguarda le auto esclusioni; se prima era possibile unicamente richiedere l’auto esclusione da tutto il circuito ADM, adesso è possibile scegliere tra l’esclusione dal singolo sito e l’esclusione da singole modalità di gioco, dando quindi maggiore flessibilità agli utenti.

Il mercato illegale come variabile parallela

Nel 2023 l’ADM ha inibito 490 siti privi di autorizzazione, con un incremento dell’87,74% rispetto all’anno precedente, secondo il Libro Blu ADM 2023. Questo dato può essere interpretato in due modi: come segno di un’intensificazione dell’attività di contrasto, o come indicazione che la domanda non soddisfatta dal mercato legale continua a trovare canali alternativi.

Il mercato illegale rappresenta un serio problema per diversi motivi, dato che i siti senza licenza non solo mettono a rischio i dati dei giocatori, ma rappresentano anche una notevole perdita di entrate per lo Stato.

Gioco responsabile e tutela del giocatore

La crescita del comparto rende il tema della tutela del giocatore progressivamente più centrale nel dibattito regolatorio: adesso le piattaforme autorizzate ADM sono tenute a implementare strumenti di gioco responsabile che includono limiti personalizzabili, accesso al Registro nazionale delle auto esclusioni e messaggi informativi sui rischi. Se prima questi strumenti erano opzionali, il D.lgs. 41/2024 li ha resi obbligatori, ma bisognerà vedere quale sarà l’impatto concreto di queste misure, dato che sono ancora di recente introduzione. 

Insomma, l’aumento del volume di entrate del settore è sicuramente un segnale importante, ma al contempo porta con sé delle sfide per fare in modo di proteggere questi nuovi utenti, spesso anche molto giovani, siano quanto più possibile informati per evitare il rischio di dipendenza.

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