“Mettetevi in ginocchio con le mani a terra” è il messaggio dei militari israeliani salendo sulle imbarcazioni della Flotilla.
Ormai non si fermano più e intervengono anche a 960 km da Gaza, in acque europee a largo di Creta.
Il diritto internazionale è un optional per le motovedette della marina di Israele che hanno assalito, la notte del 29 aprile, decine di imbarcazioni, fermando 175 persone di 48 delegazioni della Global Sumud Flotilla, con il suo carico umanitario destinazione Gaza dove si intendeva rompere il blocco navale israeliano. Tutti sono stati trasferiti a Creta, tranne due attivisti arrestati e condotti in Israele per interrogatori, ritenuti dal Ministero degli Esteri israeliano autori di attività sospette. Si tratta di Saif Abu Keshek, “sospettato di affiliazione a un’organizzazione terroristica”, e Thiago Ávila, “sospettato di attività illegali”.
Un intervento decisamente più violento rispetto a quanto avvenuto contro la Flotilla del 2025. Gli attivisti fermati, nel trasporto verso Creta sulla nave israeliana, hanno denunciato maltrattamenti: pugni, calci, trascinati per terra con le mani legate, costretti a dormire su un pavimento che veniva appositamente bagnato.
Un momento di alta tensione si è sviluppatoa seguito del tentativo di resistenza sulla barca israeliana mentre i militari sequestravano i due attivisti sospettati. La reazione ha scatenato veri e propri pestaggi di diversi attivisti costretti alle cure in ospedale a Creta. I due arrestati sono stati ricordati da Piero Pelù durante il concertone del Primo maggio.
Per gli attivisti, tra i quali 23 italiani, è un atto di pirateria.
Il ministro degli esteri israeliano Gideon Sa’ar ha parlato di azione provocatoria, definendo i partecipanti alla Flotilla complici di Hamas, invitando per gli aiuti a rivolgersi a quel Bord of Peace a cui il nostro ministro Tajani partecipò da osservatore con il cappeliino rosso con la scritta “Make american great again”. Benjamin Netanyahu è riscorso allo scherno verso la Flotilla: “Sono stati respinti e continueranno a guardare Gaza su YouTube”.
Tra le prime a condannare l’attacco e richiedere l’immediata liberazione degli attivisti vi è stata Francesca Albanese, relatrice speciale Onu dei diritti umani nei territori palestinesi: “questi sequestri in acque internazionali dovrebbe suscitare sconcerto in tutta Europa”. Agli appelli al diritto internazionale, ormai lettera morta, si è unito il governo spagnolo, attivando la sua ambasciata in Israele per i trenta connazionali della Flotilla. Anche i legali dei 23 italiani della Flotilla hanno denunciato la violazione delle convenzioni internazionali, ratificate dal nostro paese sulla navigazione, con ipotesi di reato su natanti battente bandiera italiane. Ma ormai sono tempi in cui di queste normative internazionali c’è chi non ne tiene più conto.
Per Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla “è surreale e vergognoso che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera” La portavoce ha respinto la posizione israeliana, come quella del governo americano, che vede la Flotilla come un’iniziativa pro Hamas, mirata a minare il piano di pace di Trump per Gaza. Quella Gaza trumpiana ripresa in quel del video , prodotto con Ai, con hotel di lusso, ballerine e spiagge con Musk (all’epoca in auge) che fa piovere soldi, con tanto di statua d’oro del tycoon che beve con Netanyahu. Questo dove oggi c’è morte e disperazione e dove gli aiuti arrivano con il contagocce, dopo tante bombe e migliaia di morti su una popolazione che non è una colonia.
Giorgia Meloni, pur attivandosi per la liberazione degli italiani, ha definito l’iniziativa, avviata a inizio aprile sulle coste europee, poco utile e generatrice di disagi: “non portano benefici a Gaza”.
In ogni caso è stato positivo il ruolo del governo greco, che ha offerto assistenza diplomatica e accoglienza, facilitando i rimpatri, ribadendo la necessità di “moderazione e rispetto universale del diritto internazionale, esortando Israele a ritirare le sue navi dall’area”.
Subito dopo l’attacco alla Flotilla, i deputati Marco Grimaldi (Avs), Arturo Scotto (Pd) e Stefania Ascari (M5s) hanno richiesto un’informativa urgente al presidente del Consiglio e ai ministri della difesa e degli esteri.
Sono diversi i politici intervenuti per condannare l’azione israeliana: Magi +Europa: “Netanyahu ha allargato fino alle porte dell’Europa le azioni dell’Idf”, Fratoianni(Avs).”è pirateria internazionale“, Per la segretaria dem Schlein: “Un’operazione illegale dell’IDF. Una nuova e inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza”. Infine è giusto segnalare la condanna e l’immediato presidio dei portuali di Genova“Siamo di nuovo incazzati, basta parole, basta sconcerto di fronte ai social”. Portuali profondamente impegnati con grandi e coinvolgenti iniziative nell’autunno scorso di supporto alla Flotilla





