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giovedì, 13 Giugno 2024

Digitale, moderno e redditizio. Il lavoro da casa rivoluzionerà l’economia (e l’ambiente) 

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Lo scorso anno si è chiuso con oltre 3,5 milioni di lavoratori in smart working, in Italia, in crescita rispetto al 2022 e con un segno più del 541% rispetto all’era pre-Covid 19. Lavorare da casa, insomma, continua ad essere una strada scelta da sempre più aziende e singoli lavoratori, con effetti positivi sull’economia personale e anche sul pianeta. 

Lo ha sottolineato Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Smart Working: “Ci sono molti fondi anche legati al Pnrr che dovranno essere utilizzati nel prossimo anno e mezzo – ha spiegato – una parte di questi da destinare a nuovi modelli e nuovi comportamenti”. Il concetto di smart working si lega poi a una grande tendenza dell’ultimo periodo, quello del nomadismo digitale, ovvero di coloro che lavorano da remoto senza vincoli di spazio. Si lavora ovunque, basta semplicemente avere una buona connessione, un computer e il gioco è fatto. I protagonisti di questo fenomeno, in Italia, sono soprattutto lavoratori tra i 35 e i 44 anni, che rappresentano il 35%, con il 52% che si definisce dipendente o collaboratore d’aziende mentre il 38% è un lavoratore autonomi. In che settori lavorano i nomadi digitali? Marketing e comunicazione, innanzitutto, ma anche formazione e informatica. 

Come spiegano gli esperti di Moneyfarm sul loro blog, ci sono molti modi per guadagnare da casa e i lavori che si offrono a chi è interessato sono diversi. Dalle lezioni private, con piattaforme che offrono la possibilità di cercare il docente o l’esperto di un determinato campo (da aiuto compiti alla preparazione per esami universitari, dalla scrittura della tesi allo studio per l’interrogazione), passando per il copywriting, la gestione social o le affiliazioni marketing. Un comparto in crescita è quello dei traduttori freelance, che lavorano per conto di aziende o privati che hanno bisogno di traduzioni da libri, saggi, articoli, registrazioni, file audio o altro materiale. Idee che permettono sia di realizzare una vera e propria rendita che di andare a integrare lo stipendio tradizionale, con un piccolo impiego part time che permette di sfruttare al massimo le potenzialità della rete. 

Sono in molti, infatti, a scegliere questa strada e nel frattempo viaggiare, magari scegliendo destinazioni dove il costo della vita non è particolarmente alto. Secondo quanto pubblicato da Eurispes, tra i luoghi preferiti ci sono Indonesia e Thailandia, ma anche Portogallo e Spagna, per rimanere in Europa, oppure Messico e Colombia se si vuole viaggiare verso l’America. Secondo il Rapporto sul Nomadismo Digitale in Italia, però, i remote worker stranieri parlano del nostro paese come uno dei paesi migliori per lavorare a distanza. Merito della natura, delle città d’arte, del costo della vita e delle attività culturali offerte. Sono sempre di più, infatti, i professionisti che decidono di venire a lavorare in Italia, semplicemente da PC. Un nuovo modo di pensare al mondo del lavoro. 

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