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venerdì, 12 Luglio 2024

Cirio: “Piemonte vittima dei tagli alla sanità operati per anni”. Sulla Fase 2: “Non rimarremo indietro”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Una ripartenza che pensi alle aziende ma anche alle famiglie. Sono questi i piani della Fase 2 del Governatore del Piemonte Alberto Cirio, che dai microfoni di Rai Radio 1 lancia un appello al Governo di Roma perchè “eviti gli errori di inizio marzo, quando si facevano misure per contenere il virus che differivano da provincia a provincia, manco il virus seguisse i confini amministrativi”. Insomma, una ripresa omogenea perchè il Piemonte non può restare indietro: “Non posso immaginare soluzioni e tempistiche diverse tra Lombardia e Piemonte, ad esempio, perché c’è una interconnessione di lavoratori, di aziende e di studenti che fa si che le due regioni debbano muoversi di pari passo”. Per quanto visto il numero di persone ancora contagiate nel territorio piemontese c’è il dubbio che il lockdown possa finire davvero ai primi di maggio: “Guardiamo con grandi speranze alla data del 4 maggio. Gli ultimi dati ci dicono che il contagio zero in Piemonte sarebbe addirittura il 21 maggio, io ci spero…”.

Certo, le critiche su come è stata gestita l’emergenza sanitaria pesano sull’uscita dalla crisi per il Piemonte ma Cirio punta il dito contro “i tagli fatti alla sanità italiana e piemontese negli anni”. “Quanto accaduto in Piemonte, dove nelle scorse settimane sono andate perse le mail in cui i medici di base segnalavano pazienti con sintomi riconducibili al coronavirus, deve essere una lezione per tutti – prosegue il Governatore – Quelle mail dovevano arrivare ai Sisp, i servizi di igiene nelle varie aziende localizzate nel Piemonte. È evidente che se i Sisp avevano 450 addetti e oggi ne hanno quasi 800, perché sono stati raddoppiati in poche settimane, è perché negli anni non si è intervenuto su questi aspetti e non si è mai investito”.

Ma soprattutto Cirio pensa alla Fase 2 che si augura uguale a tutti i territori: “”All’inizio della prossima settimana – prosegue Cirio – presenterò un disegno di legge che sospende tutta una serie di adempimenti burocratici in Piemonte. Il governo deve attuare in tutte le regioni il modello Morandi”, mentre la Regione prosegue con la collaborazione del Politecnico a mettere a punto il piano di azione: “”Si tratta di un vero e proprio manuale concreto e pratico per riuscire ad operare”, spiega il Governatore.

Esigenze delle imprese, ma anche delle famiglie che non possono contare sulla riprese a breve termine delle attività scolastiche e che quando riapriranno uffici e attività non sapranno dove lasciare i bambini. “Non possiamo non pensare alle famiglie che, se tornano a lavorare, non sanno dove mettere i bambini. Questo è un dovere istituzionale e morale, lo dico anche da papà. Non possiamo pensare che ripartano le aziende senza che riparta un qualcosa di predisposto dalle Regioni o dallo Stato per assistere, per guardare i bambini durante l’orario di lavoro”, aggiunge Cirio.

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