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giovedì, 24 Settembre 2020

Cioccolatò, già montati gli stand. Montanari si ripete: “Peccato che la grandine non se li è portati via..”

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Certo non gli manca il senso dell’umorismo all’ex vicesindaco di Torino Guido Montanari, il quale da quando ha lasciato la giunta, costretto dopo il caso Salone dell’Auto, è diventato un battitore libero.

Vi ricordate la vicenda Valentino, quando a luglio la sindaca di Torino andò su tutte le furie per quella frase che Montanari dedicò proprio al Salone dell’Auto? «La grandine lo portasse via», sentenziò allora. Ci penso a portarla via il presidente della kermesse Andrea Levy, verso Milano. E Montanari, che disse che le sue parole erano state travisate, lasciò la giunta.

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Oggi quella sua frase ritorna.

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Perché a ripeterla è proprio lui, che la usa per commentare un post del capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo, il quale critica la mancanza di attenzione estetica da parte dell’assessore al Commercio Alberto Sacco il quale ha fatto posizionare in mezzo via Roma (montati e vuoti) i padiglioni bianchi di Cioccolatò, “ben otto giorni prima dell’inizio dell’evento” previsto per l’8 novembre.

Scrive Lo Russo: «Banalmente si poteva aspettare qualche giorno a montarli che finisse la settimana dell’arte contemporanea e lasciare ai tanti visitatori, piuttosto raffinati peraltro, la vista del centro della nostra città e delle sue luci senza gazebo montati e vuoti? Alle volte ci vuole poco, basta un po’ di attenzione e buon gusto».

Pronto il commento di Guido Montanari, con il suo cavallo di battaglia: «Peccato che la grandine non se li è portati via…»

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