Un’ordinanza urgente contro i blackout che stanno colpendo Torino. Ad annunciarla via social e a firmarla il sindaco Stefano Lo Russo che ordina a Ireti, società del gruppo Iren per la gestione e distribuzione di energia elettrica, ”l’immediata adozione di adeguate misure organizzative e tecniche finalizzate a fronteggiare i ripetuti disservizi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica nel territorio cittadino che determinano situazioni di disagio e concreto pericolo per la popolazione” e di ”procedere, con immediata esecuzione, alla revisione e all’adeguamento dei piani, delle procedure e dei modelli organizzativi di gestione dell’emergenze relative alla rete di distribuzione dell’energia elettrica nel territorio comunale al fine di assicurare la massima tempestività nell’individuazione e risoluzione dei guasti, nonché il più rapido ripristino possibile del servizio in condizioni di sicurezza”, di ”attivare lo stato di emergenza facendosi carico del coordinamento dei rinforzi operativi ritenuti utili e necessari”, e avverte che l’ordinanza ”ha efficacia immediata” e che ”ogni inottemperanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa”.
Ma intanto la polemica per quanto sta accadendo in città non si placa. Da Federalberghi che dichiara la situazione “insostenibile”: “le nostre imprese stanno vivendo un incubo e sono costrette a fronteggiare danni incalcolabili, tra fuga degli ospiti, cancellazioni, richieste di rimborso e gravi criticità nell’organizzazione dei servizi di accoglienza, ore di lavoro perse e problemi di sicurezza. A tutto questo si aggiunge un danno reputazionale che rischia di amplificarsi ulteriormente con l’imminente Kappa FuturFestival, uno degli eventi più attesi dell’anno – afferma Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – In una città che ambisce a essere competitiva sul piano turistico e attrattiva a livello internazionale, non possiamo permetterci fragilità strutturali di questo tipo: servono scelte chiare, assunzione di responsabilità e una gestione pubblica all’altezza delle sfide che Torino sta affrontando”.
Mentre Codacons osserva: “L’aumento delle temperature era ampiamente previsto, e le varie società che gestiscono la rete avrebbero dovuto attivarsi per garantire la continuità del servizio ed evitare surriscaldamenti dei cavi e sovraccarichi di rete. In caso di interruzione prolungata dell’energia elettrica i consumatori hanno sempre diritto all’indennizzo previsto da Arera. Allo stesso modo i turisti che hanno acquistato soggiorni presso resort, villaggi e strutture ricettive in genere, o hanno acquistato servizi di cui non possono godere a causa dell’interruzione di energia, hanno diritto ad ottenere dagli esercenti il rimborso di quanto speso in proporzione ai disagi subiti. Se non saranno pienamente garantiti i diritti di utenti e attività commerciali, il Codacons è pronto ad avviare le dovute azioni risarcitorie anche collettive nei confronti di società e distributori energetici”.
Più moderata la posizione di Confesercenti, per il cui presidente Vincenzo Nittis, sono “irresponsabili le prese di posizioni di quanti descrivono la situazione per quella che non è, proprio in un momento in cui il turismo a Torino sta vivendo invece una della sue stagioni migliori”. “I problemi ci sono e li abbiamo segnalati: ma vanno risolti per quelli che sono senza allarmismi che rischiano di avere il sapore di una profezia che si autoavvera. Nell’immediato sollecitiamo nuovamente l’amministrazione a fare di tutto per evitare ulteriori disagi a cittadini, imprese e turisti. Ciò però non ha nulla a che fare con un atteggiamento che consideriamo grave, tanto più se viene da chi ha una ruolo associativo e quindi, in qualche modo, pubblico. Un atteggiamento inaccettabile -perché dà di Torino una immagine falsa che rischia di danneggiarla non solo ora ma per il futuro”.





