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martedì, 21 Aprile 2026

Appendino bis, Chiara decide dopo l’estate. Ma assicura: “Non rinuncerò ad occuparmi di Torino”

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Adesso non è tempo per parlare di un Appendino bis. La sindaca di Torino, spiega, ha altro a cui pensare ora. Ad esempio alla gestione dell’emergenza Coronavirus nel capoluogo piemontese.
Chiara Appendino, intervistata da Maria Latella a Sky TG 24, parla del suo futuro, assicurando che continuerà comunque ad occuparsi della città.
“In questo momento sono concentratissima sulla gestione dell’emergenza e penso a rimettere le basi perché la mia città possa affrontare al meglio questa situazione e ripartire, a prescindere da cosa accadrà nei prossimi mesi, dalle mie scelte che comunque farò dopo l’estate”.
“Fare politica significa occuparsi della cosa pubblica – ha aggiunto – di certo non rinuncerò ad occuparmi della cosa pubblica che non significa per forza avere un ruolo istituzionale ma si può fare in tanti modi. La passione per la mia città ce l’ho e continuerò ad averla”. 

Appendino poi parla del governo giallorosso, “Il mio auspicio è che M5S continui a sostenere il lavoro del presidente Conte, abbiamo bisogno di un governo operativo, compatto, che pensi ai problemi del Paese e dia soluzioni perché l’emergenza economica inizia ora, così come l’emergenza psicologica e la tenuta sociale”. C’è la necessità, secondo Appendino di “un governo forte, che va avanti, che continua a dare risposte su liquidità, su imprese, su sostegno alle famiglie”.

“Il presidente Conte va sostenuto, ha la mia piena fiducia – dice la sindaca – c’è bisogno di un governo che continui ad affrontare la difficile situazione attuale. Il presidente Conte ha messo davanti gli interessi del Paese rispetto a quello del consenso e credo che questo gli vada riconosciuto”.

“Dal lavoro fatto sui buoni spesa è emersa una nuova fascia di povertà, persone che dall’oggi al domani si sono trovate senza reddito e questo ha fatto emergere la necessità di nuovi strumenti di welfare, bene il reddito di emergenza, così come è stato impostato, vedremo i dettagli, ma servono ulteriori strumenti”.

“Alla Regione Piemonte abbiamo chiesto i contributi agli affitti per quelle famiglie che sono in fasce di povertà, che oggi hanno un reddito ma che hanno perso in questi mesi e che se non verranno aiutate entreranno in una fascia di povertà assoluta”, conclude Chiara Appendino.

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