Una bozza della riorganizzazione della Città di Torino, per ripartire e affrontare la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus.
Entro la prima metà di luglio la macchina comunale lavorerà a pieno regime. Ma il lavoro è già incominciato per la riorganizzazione degli spazi per ridurre al minimo i rischi di contagio.
Per questo saranno 1.600 dipendenti che lavoreranno stabilmente da casa attraverso smart working. “Sarà necessario uno sforzo corale – ha spiegato la sindaca Chiara Appendino – che riguarda tutta la struttura: assessorati, sindacati, Codir, direzioni e personale tutto. Per fare ripartire il Comune e garantire servizi e ruolo di riferimento per cittadine e cittadini, in questa difficile fase di crisi e di cambiamento delle abitudini”.
“La citta’ si prepara, ma scadenze e modalita’ sono flessibili – ha continuato Appendino – perche’ dipendono dalle scelte del Governo e della Regione. La P.A. e’ chiamata a uno sforzo straordinario che richiede una riorganizzazione del lavoro per garantire tre dimensioni: efficienza, efficacia e sicurezza”.
Tra gli obiettivi dematerializzare un numero maggiore di servizi. “Il documento sulla riorganizzazione comunale – ha proseguito la sindaca – è ancora oggetto di discussione e modifiche. Sara’ poi sottoposto alla Giunta, probabilmente la prossima settimana”.
“Entro maggio – ha spiegato il segretario generale, Mario Spoto – è prevista la riapertura di metà degli sportelli, con postazioni protette. Altri verranno messi a norma, altri diventeranno “virtuali”. La riapertura completa è prevista verso fine giugno, per stabilizzarsi a luglio. Saranno riorganizzati gli spazi per le attivita’ in presenza, senza però acquisire nuovi spazi, e verrà rinforzato il servizio di prevenzione e protezione. Particolare attenzione verràprestata ai Servizi Sociali, soprattutto per i lavori fuori sede, come l’assistenza domiciliare.
Per i servizi culturali a gestione diretta, come la biblioteche, si prevede di approntare tutte le misure necessarie per proteggere personale e utenti entro la fine di giugno. Di concerto con i sindacati, verranno riattivate progressivamente anche tutte le funzionalità dei servizi operativi esterni della Polizia Municipale. Il Comune cercherà di non fare rientrare il personale immunodepresso e chi ha figli. Potrebbero essere installati termoscanner agli ingressi e ci saranno modalita’ diverse di accesso e uscita dei dipendenti: ad esempio, a Palazzo Civico si entrerà dal portone principale, per poi uscire dal Cortile del Burro. Gli ascensori saranno presidiati ad ogni piano.




































