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lunedì, 20 Aprile 2026

Immigrazione, la Sala Rossa dice no al “Decreto Salvini”

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Scritto da Michele Paolino
Con trenta voti favorevoli e soli due contrari e con una insolita convergenza tra la maggioranza grillina e la minoranza di centrosinistra, il Consiglio comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno, prima firmataria la consigliera Elide Tisi del Partito Democratico, che invita la Giunta di Palazzo Civico a chiedere al Ministero dell’Interno e al Governo di sospendere “in via transitoria fino alla conclusione dell’iter parlamentare” gli effetti dell’applicazione del cosiddetto Decreto Legge Salvini, il n. 113/2018 che si occupa di “immigrazione e sicurezza”, e ad aprire un confronto con Torino e le altre grandi Città per valutare le ricadute concrete del provvedimento in termini economici, sociali e di sicurezza dei territori.
Secondo i proponenti, con l’approvazione del Decreto sono stati vanificati gli sforzi, compresi quelli compiuti negli anni dalla Città di Torino, volti a garantire una equilibrata distribuzione delle persone accolte su tutto il territorio regionale e non solo nelle grandi aree urbane e si rischia di favorire le forti concentrazioni di persone nei grandi centri di accoglienza straordinaria e di veder aumentare il numero delle persone presenti nei centri di permanenza per il rimpatrio, compreso il Cie di corso Brunelleschi.
La consigliera Tisi, nell’illustrare in Aula il documento frutto di approfondite discussioni in IV Commissione, ha commentato: “La norma favorirà situazioni di illegalità sul territorio, scaricando sulla Città i costi delle persone fragili e del ‘prosieguo amministrativo’ di tutela dei minori, oltre a interrompere i percorsi di integrazione positiva avviati nei progetti SPRAR”.
Per il consigliere Francesco Tresso di Lista civica per Torino il Decreto non risponde ai problemi complessi sul tema, mentre la consigliera di Torino in Comune Eleonora Artesio è necessario che le preoccupazioni espresse della Sala Rossa giungano in Parlamento in occasione della conversione del decreto in legge, “visto il buon andamento del progetto SPRAR sul territorio locale”.
Dai banchi della maggioranza la capogruppo del M5S Valentina Sganga ha detto che l’approvazione dell’ordine del giorno “è uno stimolo per migliorare il provvedimento legislativo, con l’obiettivo di tutelare la Città in un modello di gestione applicato fino ad oggi che dovrà proseguire” e il suo “collega” di partito Antonino Iaria ha ribadito le perplessità grilline per un Decreto che “non aiuta la Città”.

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