Scritto da Michele Paolino
«Ci avete costretti a manifestare, ci saremmo evitati questa fatica se ci fosse stata trasparenza». Così si sono lamentati i rappresentanti delle associazioni di persone con disabilità che si sono date appuntamento davanti al municipio per protestare contro il taglio di 200.000 euro al capitolo del trasporto disabili. «Chiediamo che non avvengano i tagli. Non capiamo perché su altre voci tagliano dell’8 % mentre sui nostri capitoli del 20» dice Gabriele Piovano, presidente della Cpd, consulta delle persone in difficoltà. Elide Tisi, che per anni si è occupata di questi temi, chiede che venga tenuta invariata la spesa storica: «va difeso il diritto alla mobilità. Il taglio del 20% è una scelta politica che non si può accettare».
Tagliare è una scelta della giunta, le fa eco la sua collega di partito Maria Grazia Grippo. «Il taglio di 200mila euro sul trasporto disabili nel bilancio di previsione poteva essere evitato destinando meglio le risorse. Duecentomila euro, ad esempio, è esattamente la cifra risparmiata dal Welfare comunale al capitolo dell”assistenza economica grazie all’introduzione da parte del governo nazionale del Sia, ma nel bilancio odierno quei soldi non sono stati stornati né per altri servizi di politiche sociali né per il trasporto delle persone in maggiore difficoltà. Cio dimostra che non ci si può nascondere dietro il piano di rientro».

Severo anche il giudizio del consigliere del gruppo Moderati Silvio Magliano: «Corse saltate nel servizio di trasporto per studenti prima, le stucchevoli perdite di tempo sull’istituzione del Disability Manager poi, il taglio di 200mila euro sulla pelle delle persone con disabilità ora. Se è vero che tre indizi fanno una prova, allora è un fatto accertato che a questa Giunta dei diritti delle persone in difficoltà non importi nulla».
I manifestanti, dopo aver incontrato in piazza gli assessori Maria La Pietra e Marco Giusta, sono stati ricevuti dalla Conferenza dei capigruppo ed, in assenza di garanzie, hanno minacciato di non andarsene dalla Sala Carpanini. La mediazione del presidente del consiglio Fabio Versaci ha fatto si che una delegazione sarà ricevuta dalla Sindaca Appendino il prossimo 5 aprile alle ore 14.
Curiosità: tra le persone in difficoltà e i loro accompagnatori che hanno pacificamente “assediato” Palazzo Civico è comparso anche Carlo Callieri, già direttore del personale Fiat negli “anni caldi” 79-81, imprenditore di successo nonché suocero dell’attuale assessore al commercio Alberto Sacco.
Tagli al trasporto disabili, la protesta sotto il Comune





