Appendino indagata per i fatti di piazza San Carlo. Ma da Palazzo di Città: “Non abbiamo ricevuto nessun avviso di garanzia”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Andrea Doi

La sindaca di Torino Chiara Appendino é indagata per i fatti di piazza San Carlo del 3 giugno scorso quando durante la proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid rimasero ferite più di 1500 persone, tra cui Erika Pioletti, morta 12 giorni dopo in ospedale.

Nella serata di oggi è arrivata la notizia dell’iscrizione della sindaca nel registro degli indagati, anche se dal suo staff precisano di non aver ricevuto nessun avviso è nessuna convocazione in Procura. Il suo nome si aggiunge a quello del presidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese e di un altro dirigente dell’ente Danilo Bessone.

A quanto si apprende l’iscrizione al registro degli indagati della sindaca sarebbe un atto dovuto, in quanto il suo nome comparirebbe nella denuncia di uno dei feriti del 3 giugno. In questa caso Appendino non sarebbe indagata per omicidio colposo per la morte della Pioletti, ma per l’accusa di lesioni.

Dalla Procura per il momento non confermano. Anzi. Il Procuratore capo Armando Spataro ha fatto sapere che “smentisce ciò che trapela” e che “se avrò qualcosa da comunicare lo farò in futuro con una nota stampa”.

 

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