Mattarella rilancia l’orgoglio e la centralità di un’Europa che si deve svegliare: “Nessun dorma!”

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

“Non si può soccombere alla favola della superiorità delle autocrazie. L’Europa è necessità e responsabilità e non si esisti sulla pace. Dobbiamo lavorare insieme per un’Europa più competitiva, tecnologicamente avanzata e quindi più sicura, per questo nessun dorma e l’Europa agisca e superi le ritrosie che frenano l’integrazione”

Sono alcuni degli eloquenti passaggi dell’incisivo videomessaggio rivolto da Coimbra dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Forum Teha-Ambrosetti.

Questo rilanciando con orgoglio, ottimismo e senza mezzi termini la centralità dell’Europa come “punto fermo di civiltà e progresso in un mondo attraversato da conflitti, derive autoritarie e squilibri economici”, ricordando il ruolo decisivo che ebbe l’Italia con Alcide De Gasperi nel processo di costruzione del progetto comunitario.

Un discorso positivo ma carico di criticità e preoccupazione per gli ostacoli e le difficoltà che l’integrazione comunitaria sta incontrando.

Un monito pienamente supportato dal discorso di Mario Draghi che è giunto a Coimbra viaggiando insieme a Mattarella. Un monito per svegliare l’Europa dal suo pericoloso letargo. Un letargo che per Draghi deve cessare se si vuole evitare il rischio di un’implosione del progetto.

Mattarella nella sua analisi non ha mai citato il presidente americano ma ha spronato l’Europa a reagire immediatamente di fronte alle evoluzioni degli equilibri mondiali. “Rischiamo di arretrare in termini di benessere e di allontanarci irreversibilmente dalla frontiera tecnologica diventano vulnerabili sul piano strategico e geopolitico con misure efficaci e ambiziose”. È l’auspicio e il monito di Mattarella che ha chiuso affermando: “Rischiamo che l’Europa non sia più capace di contrastare le attuali perturbazioni dell’ordine internazionale”.

Un monito doveroso in quanto sono continui e sempore più forti gli attacchi delle forze sovraniste al quell’Europa che ci ha assicurato sviluppo e 80 anni di pace. Attacchi che basta vedere sul web quanto abbiano presa su tanti che offendono  il nostro presidente della repubblica e la nostra Europa dove, pur tra tanti difetti,   sono vivi i diritti e principi per i quali lottano molti popoli sottomessi a dittature e autocrazie con leader in carica da oltre trent’anni.  

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