La voglia di avventura che non morirà mai in me, corsaro di professione, ha toccato il punto più alto.

Presto Salvini e soci dichiareranno guerra a Malta ed io, cittadino inglese, sarò richiamato nella Home Fleet per contrastare gli aggressori, come nella Seconda guerra mondiale, quando il Duce con l’altro socio criminale Hitler preparavano i piani d’invasione dell’isola del Mediterraneo.

Dal dramma alla farsa. Comunque sia, presto Bibì e Bobò, al secolo Di Maio e Salvini ordineranno la mobilitazione generale tra l’entusiastico gorgoglio di Giorgia Meloni in mimetica, elmetto, anfibi tacco 12 e trucco d’ordinanza.

Eia eia, Malta è là, grido di guerra delle armate gialloverdi pronte all’estremo sacrificio per difendere le nostre coste dall’invasione delle tante Aquarius che solcano il mare nostrum. Non è ancora chiaro tra Bibì e Bobò chi assalterà Malta dal cielo e chi dal mare. I portavoce dei due non si sono ancora espressi. Ma non vi sono segnali di discordia. L’importante sarà una equa distribuzione di medaglie.

Al momento Bobò (sovrappeso) è dato a Livorno in allenamento con i reparti d’assalto, esattamente come nel 1941.

Bibì, invece, pare sia a cavallo di un maiale, non l’animale, ma quei mezzi subacquei con cui gli italiani fecero saltare la corazzata Vailant ancorata nel porto di Alessandria d’Egitto: come il suo comico mentore ha in animo di fare po’ di scena.

Infatti tutto questo ricorda tanto da vicino “operazione Canadian bacon” film surreale di Michael Moore in cui gli Stati Uniti decidono di invadere il Canada… per poi essere sommersi da un mare di risate.

Ma Malta non è un film e in mare, senza acqua e cibo, a nessuno viene da ridere.