Nel gennaio del 2012 negli Stati Uniti d’America è nata Color Run, la baby maratona della felicità: cinque chilometri all’insegna del divertimento, l’occasione per colorare la propria giornata e la città per un giorno.
La gara è approdata in Italia già nel 2013 ed è stata ospitata da Marina di Pietra Santa di Lucca, Milano Marittima e Milano, riscuotendo grande successo e la prossima tappa, il 10 maggio, arriverà anche a Torino, totalizzando così la sua presenza in 30 paesi e 170 città nel mondo.
L’iscrizione è aperta a tutti, da due agli ottanta anni, perché l’intento dell’evento non è tanto quello di registrare il miglior tempo o la migliore performance, ma, come gli stessi organizzatori affermano, il vero scopo è “raggiungere i massimi livelli di divertimento”.
Partecipare alla competizione della felicità è molto semplice: dopo essersi registrati sul sito online www.thecolororun.it e aver pagato la quota di iscrizione (diversa per singoli e per gruppi), bisogna presentarsi il 10 maggio alle ore 10 presso il Villaggio, verrà distribuito presso l’apposito stand il pacchetto gara contenente una t-shirt, un sacchetto di polvere colorata, una fascetta asciuga sudore e i tatuaggio officiale THE COLOR RUN™.
Iniziata la gara, il vero divertimento si incontra dopo ogni km, dove, al posto di integratori e bottigliette d’acqua si trovano stand del colore in cui i volontari coloreranno i partecipanti, rovesciando loro addosso polvere colorata, ovviamente costituita al 100% da polveri naturali e non nocive.
Al termine della gara, gli sportivi potranno godersi il meritato riposo all’evento finale della competizione con musica e ovviamente, colore.
Il tam-tam, che sta portando in giro per il mondo la notizia, ha già interessato un numero sempre più elevato di persone, che tramite i social si sta organizzando per partecipare e le batterie di sportivi (il 60% solitamente è alla sua prima esperienza come corridore), sono davvero molto eterogenee, come Giangabriele Giardina, studente universitario, amante della corsa, dello sport e soprattutto degli eventi a sfondo benefico che si mostra entusiasta dell’evento: “E’ bello poter partecipare a un evento che unisce lo sport e l’idea di poter condividere in modo festoso un pomeriggio con giovani e adulti della mia città. Non ho mai partecipato a iniziative come questa, ma credo sia interessante e innovativa.”
L’entusiasmo dei Torinesi è palpabile, soprattutto in vista del progetto umanitario che sta alle sue spalle: The Color Run grazie agli introiti raccolti durante le corse benefiche, investono sulla ricerca per far luce su alcuni aspetti di importanza sociale e restituisce parte del ricavato ad associazioni Onlus della città ospitante.
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