Processo No Tav, la difesa: "Incongruità su poliziotti feriti"

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Nelle lesioni denunciate dagli agenti di polizia, durante gli scontri in Val Susa del 3 luglio 2011, ci sarebbero «dubbi e incongruità». Lo ha detto il medico legale Luca Ferrero, consulente della difesa, durante il maxiprocesso nei confronti di 53 attivisti no Tav che si svolge nell’aula bunker del carcere delle Vallette.
«Per un sasso che colpì il casco – ha detto – la prognosi all’ospedale di Susa fu 7 giorni per una distrazione del collo. Il medico della polizia ne aggiunse 23. Difficile che un colpo simile provochi un movimento del collo tanto brusco. La prognosi è incongrua».

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