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domenica, 26 Maggio 2024

Conte gela Chiamparino: “Non è previsto referendum per la Tav”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Non è ancora partita la lettera che Sergio Chiamparino ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Salvini che già arriva una bocciatura alla proposta della Regione Piemonte di un referendum sulla Tav. A rispondere a distanza è il premier Giuseppe Conte che spiega come «Non è previsto un referendum per il Tav, non ci sono gli strumenti giuridici. Se qualcuno li dovesse introdurre ben venga ma non è all’ordine del giorno». Il primo ministro ha anche replicato alle affermazioni di Chiamparino secondo cui non gli avrebbe mai risposto sulla questione: «Non mi ha mai chiamato… a chi rispondo?».

Insomma, incassato il no di Conte bisogna vedere cosa risponderà il ministro dell’Interno anche se Chiamparino si è detto positivo al riguardo: «Date le varie dichiarazioni di Matteo Savini, mi aspetterei una risposta positiva alla mia richiesta di consultazione popolare sulla Torino- Lione»ha detto il governatore del Piemonte non risparmiando qualche frecciatina nei confronti del Carroccio: «La Lega non può tenere a lungo il piede in due staffe. Fino ad ora il gioco del poliziotto buono e di quello cattivo ha funzionato ma è evidente a tutti, soprattutto a chi organizza manifestazioni e flash mob, che chi sta bloccando l’opera è il governo Conte-Di Maio-Salvini, non è solo una delle due componenti. Quando si rinvia è evidente che è stato trovato un accomodamento per non mettere in discussione il Governo e, in modo un po’ più volgare, le “cadreghe” su cui sono seduti».

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