Ai professori James E. Quick e Silvano Sinigoi sarà riconosciuta la cittadinanza onoraria dal Comune di Borgosesia in quanto scopritori del supervulcano della Valsesia. La data di consegna del riconoscimento, deliberato a novembre, è fissata per il 24 gennaio alle ore 18 presso la sala consiliare della città.
Sinigoi è docente di matematica e geoscienze presso l’Università di Trieste mentre il geologo americano è un decano della Southern Methodist University di Dallas, in Texas. La loro scoperta di un vulcano fossile, tra la Valsesia e la Valessera, diffusa nel 2009 dopo lunghissime ricerche, ha costituito un fatto eccezionale e ha attratto sulla zona l’interessa dei media e di studiosi anche a livello internazionale.
Che la Valsesia avesse caratteristiche geologiche molto particolari era noto da tempo. Le sue caratteristiche sono una cartina di tornasole degli scontri che hanno contribuito alla formazione dei moderni continenti e delle Alpi.
In quella zona (Borgosesia, Gattinara) sono emersi strati profondi, addirittura del mantello terrestre, tanto da costituire come una “sezione” della crosta terrestre. Il dato nuovo, dimostrato con moderne tecniche di studio geocronologiche, è che questo insieme di rocce eruttate facevano parte di un unico sistema vulcanico attivo tra 290 e 280 milioni di anni fa. La morfologia del territorio è il risultato degli scontri titanici che diedero origine alla formazione delle Alpi attraverso lo scontro tra placca africana e quella europea. Queste incredibili pressioni diedero modo in quella zona di poter osservare rocce e strati che si trovavano anche 25 km sotto il suolo.
Insomma un vero rovesciamento terrestre. Uno strato che si trovava al di sotto del vulcano e che consente oggi ai vulcanologi e ricercatori di vedere e capire come funzionano i sistemi magmatici sotto i vulcani e cosa influenza le loro eruzioni. La straordinaria scoperta ha avuto come sviluppo, attraverso l’accordo tra comunità montane, e diversi comuni, enti ed istituzioni locali della zona, la costituzione dell’associazione geoturistica “Supervulcano Valsesia”. È stato un passo importante per arrivare all’istituzione del Sesia Val Grande Geopark, riconosciuto dall’Unesco nel settembre 2013, ed ora facente parte della rete mondiale dei geoparchi.
È atteso lo sviluppo di un crescente flusso di studiosi (che ora ha coinvolto diverse università) e di turisti, anche dall’estero con importanti ritorni per tutta l’area. Il tutto grazie a questi due scienziati che hanno dedicato decine di anni con pazienza e grande impegno allo studio di questa valle. Una vasta area che potrà usufruire un nuovo importante fattore di crescita per il suo futuro in anni non facili come questi.
di Moreno D’Angelo
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