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sabato, 25 Maggio 2024

Alessandro Barbero: “Abbattere le statue è un’idiozia”

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Alessandro Barbero è un storico italiano, divenuto personaggio sul web, grazie alle sue conferenze su YouTube. Barbero è intervenuto sulla protesta che sta portando all’abbattimento e allo sfregio delle statue.

“Mettersi a fare l’inventario delle statue e abbattere quelle che sono dedicate a personaggi storici non perfetti, e non in linea con i nostri valori odierni, è un’idiozia, ed è una forma di vergognoso e arrogante imperialismo culturale verso gli abitanti di quel luogo diverso che è il passato. È, inoltre, evidente che una volta cominciato è impossibile fermarsi. Rimosse le statue del generale Lee, bisognerà rimuovere anche quelle del presidente Lincoln, il liberatore degli schiavi, il quale allo scoppio della guerra civile dichiarò che per lui la questione della schiavitù era del tutto secondaria; che se per salvare l’Unione doveva abolire la schiavitù, l’avrebbe fatto; e se invece per salvare l’Unione doveva mantenere la schiavitù, l’avrebbe mantenuta. Noi italiani dovremmo buttare nel Tevere il Marco Aurelio del Campidoglio, imperatore di un impero schiavista, lui stesso padrone di schiavi… È evidente che mettere in mano alla politica decisioni di questo genere è un enorme errore che potrà fare solo danni”.

Lo storico torinese aveva sostenuto, in un’intervista al Fatto Quotidiano di Daniela Ranieri, “Abbattere le statue è, a sua volta, una forma di razzismo”.

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