Al parco del Meisino notiamo dei sacchi pieni di rifiuti e poi lo spuntare dalle frasche di alcune giovani impegnate a ripulire le rive del fiume. Sono volontarie del progetto itinerante “FiuMare”. Un progetto di educazione ambientale sull’inquinamento, rivolto soprattutto a fiumi e mari, che coinvolge giovani e giovanissimi fino ai 30 anni, con l’obiettivo di sensibilizzare, attraverso laboratori, mostre e interventi diretti sul territorio, per raccogliere e successivamente riciclare più rifiuti possibili, collaborando con associazioni ambientaliste presenti sul territorio.
“La maggior parte dei rifiuti arriva dal mare e oggi ci stiamo dedicando esclusivamente a raccogliere il polistirolo” dichiara Cristina di ReMida di Bologna, raccontandoci in breve la filosofia di questo progetto itinerante con aula mobile, tra educazione ambientale e sostenibilità, che riunisce volontari anche di altre nazioni grazie alla collaborazione con un associazione norvegese e con il progetto ReMida, impegnato a trasformare i rifiuti in risorse utili, anche sul piano etico.
Una realtà, presente a Torino dal 2006, come Centro di riuso creativo dei materiali di scarto, grazie alla collaborazione del Dip. Educazione del Castello di Rivoli e del Museo di Arte Contemporanea, per sensibilizzare su economia circolare e sostenibilità ambientale con laboratori e corsi di formazione.
Il tutto ha origine in Emilia Romagna, da iniziative per le scuole dell’infanzia, che si sono via via diffuse anche all’estero.
Il progetto itinerante FiuMare, tra educazione e sostenibilità, è mirato sui troppi rifiuti solidi costruiti e utilizzati dall’uomo che inquinano il mare danneggiando delicati ecosistemi oceanici che, oltre a toccare la fauna marina, già vittima dell’overfishing, alla fine colpiscono anche l’uomo.
La sua azione parte dalle scuole dell’infanzia e primarie (un fatto importantissimo diffondere messaggi ecologisti tra i bambini con esperienze dirette e coinvolgenti) per poi operare anche su oratori, scout e realtà associative in Emilia Romagna.
Il progetto nasce nel 2022 a seguito di una esperienza di volontariato di Cristina Li Pera (ReMida Bologna), con l’organizzazione norvegese Norges Miljøvernforbund che, dal 2016 porta avanti “Education and Beach Cleaning”, convolgendo oltre 15.000 studenti e raccogliendo, con 3mila volontari, oltre 227.000 kg di rifiuti marini.
A seguito di questi viaggi, nel 2023 è nata la mostra “We don’t have a second plan-et”, che racconta i frutti dell’esperienza che ReMida continua a proporre.
Si e ̀ così manifestata la necessità di unire le forze e le competenze per portare avanti un progetto comune.
Le persone interessate ad operare in questa mission ambientalista internazionale possono avere informazioni tramite la piattaforma “Workaway”.





