Lezioni davanti a scuola contro la didattica a distanza. La protesta degli studenti torinesi

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Con un tablet davanti a scuola per protestare contro la didattica a distanza. Sono Lisa e Anita, due studentesse di seconda media, dell’Italo Calvino, in via Sant’Ottavio, parte dell’Istituto comprensivo Tommaseo. 

Da settimana scorsa, con il nuovo Dpcm che inasprisce le misure di contrasto al coronavirus, anche la loro classe è chiusa e le lezioni spostate online. Ma le due ragazzine non ci stanno e per questa stamattina, accompagnate dai genitori, sono arrivate davanti all’ingresso della Calvino con tanto di banco, libri e tablet e hanno iniziato a seguire da lì le lezioni. “Vogliamo tornare a scuola, è un posto sicuro – dicono – Si impara di più guardando un professore negli occhi che uno schermo di un computer”.

Pochi metri più in là, davanti al Liceo classico Gioberti, anche Maia che frequenta la prima liceo si è portata tablet e un cuscino: sui gradini della sua scuola seguirà le lezioni. “Un computer (se ce l’hai) non può sostituire la scuola” recita il cartello che ha a fianco. “La Dad – dice – non è scuola. Molti non hanno strumenti per seguire le lezioni a distanza. E poi la scuola è anche socializzazione”.

A supportare le studentesse nella protesta anche i genitori e la rete “Priorità alla scuola” che già nei mesi scorsi aveva inviato lettere al ministro Lucia Azzolina per chiedere di rivedere i piani di didattica a distanza. “Spno passati mesi dalla prima ondata del virus e avrebbero dovuto organizzarsi – affermano i genitori – non può ricadere tutto sulla scuola. La scuola è un luogo sicuro, altri Paesi hanno tenuto aperte le scuole, e non si capisce perchè qui no”.

Anche in altri istituti del torinese si sta organizzando un’analoga protesta. In particolare gli studenti si sono dai appuntamento anche davanti all’Istituto Ugo Foscolo, in zona Crocetta e al Lorenzo il Magnifico di corso Matteotti.

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