La sindaca di Torino Chiara Appendino, al termine della breve cerimonia nel cortile di Palazzo Civico di istituzioni e sindacati per celebrare, per i festeggiamenti del Primo Maggio ha ribadito la necessità di “rimboccarci le maniche e far ripartire la nostra città”.
“Questo Primo Maggio – sottolinea la sindaca – ci deve ricordare tutti coloro che hanno lavorato in questo periodo per garantire i servizi essenziali. Dobbiamo pensare in particolare alle donne che avevano un carico familiare non facile e a chi ha perso il lavoro”.
Un Primo Maggio per chi il lavoro l’ha appena perso e per chi non sa se il suo settore esisterà ancora – aggiunge poi su Facebook -. Per chi durante questa pandemia ha lavorato il doppio con il doppio delle preoccupazioni e dei rischi. Per i lavoratori raramente celebrati ma senza i quali ci mancherebbero servizi essenziali. Per chi sul lavoro quest’anno ha perso la vita e per chi, grazie a un lavoratore, ce l’ha ancora”.
“La convivenza col virus sarà ancora lunga e quindi molto dipenderà dalle nostre abitudini, ma sono certa che la città farà la sua parte, i cittadini sono responsabili, quindi tutti insieme speriamo che la città possa ripartire”.





