di Moreno D’Angelo
Sono stati (quasi) definitivamente smentiti i rumors che davano per imminente l’apertura dell’edizione torinese del Corriere della Sera.
È stato lo stesso presidente di Rcs Urbano Cairo a chiarire la questione: «Il Corriere della Sera non prevede una edizione torinese, per il momento è così. Più che fare annunci su quello che uno pensa di fare, lo facciamo quando sarà fatto».
«Al momento nulla è deciso sia per Corriere che per Gazzetta dello Sport e non so se decideremo qualcosa», aggiunge Cairo.
L’apertura della redazione sotto la Mole del Corsera era data fino a poco tempo fa come cosa fatta. Questo con tanto di data di apertura (marzo) e dettagli sulla composizione della redazione che avrebbe previsto una decina di redattori. Sulla questione pesava e non poco l’ipotesi del trasferimento di Massimo Gramellini al quotidiano milanese. Ma secondo quanto anticipato, sul numero in edicola del mensile Nuovasocietà: «quello che per molti poteva costituire la prova del nove della nascita di una nuova redazione sotto la Mole, in realtà dimostrerebbe il contrario. Infatti in un primo momento gli addetti ai lavori ipotizzavano che il passaggio dell’autorevole firma avrebbe comportato per il giornale di Cairo un aumento di circa 35mila copie vendute. I fedelissimi del”Buongiorno”. Invece il cambio di casacca di Gramellini avrebbe avuto la benedizione dei vertici de “La Stampa” proprio a patto che il Corsera non apra a Torino».
Resta aperta una possibilità legato a quel “per il momento” citato da Cairo.





