Si avvicina l’ora x, quella in cui verrà nominato il nuovo procuratore di Torino. Dopo il pensionamento di Giancarlo Caselli, Michele Vietti, vicepresidente del Consiglio della Magistratura, stringe sui tempi: «Mi auguro che la nomina venga decisa prestissimo perché ormai l’ufficio è scoperto da qualche mese».
«Torino è una sede importante e anche se il facente funzioni svolge benissimo il suo compito ha bisogno di un assetto definitivo. Ho parlato con il presidente della V commissione che si occupa degli uffici direttivi raccomandandogli un’accelerazione delle nomine. E ho avuto l’assicurazione che al più tardi nella prima settimana di aprile si dovrebbe arrivare ad una soluzione, almeno in termini di proposta» spiega Vietti.
«La copertura di Torino – conclude – si inserisce in un contesto che vede diversi uffici scoperti come le procure di Bari, Firenze e Salerno e quindi comprensibilmente il Consiglio cerca di dare una soluzione contestuale a queste nomine».
Intanto nel capoluogo piemontese continua il toto-procuratore. I concorrenti torinesi alla poltrona sono tre: Sandro Ausiello, procuratore aggiunto e, dopo il pensionamento di Caselli, capo ad interim, Francesco Saluzzo, attuale procuratore capo di Novara e Marilinda Mineccia, ora al vertice della Procura di Aosta.
Ma il vero favorito è Armando Spataro, ex procuratore aggiunto di Milano, che ambisce alla guida della Procura di Torino.
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