di Moreno D’Angelo
Un incontro tira l’altro. Ne servirà un ulteriore per trovare una soluzione sul caso del cinemateatro Baretti nel cuore del popolare quartiere San Salvario. La questione ha al centro il contenzioso tra il parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, proprietario dello stabile che ospita il teatro e l’associazione Baretti. Don Mauro ha chiesto un consistente aumento del contratto di locazione (ora scaduto) che ritiene “fuori mercato”, in risposta il Baretti ha ritenuto corretto procedere a delle integrazioni ma non nelle proporzioni indicate dal sacerdote, ritenute troppo esose. Si tratta di un contratto e una collaborazione che perdura dal 2003 senza problemi e tra i fondatori dell’associazione Baretti vi era anche l’ex parroco Don Gallo.
Nell’incontro che ha riunito nella parrocchia di San Salvario i rappresentanti della Diocesi, della Circoscrizione 8, dell’associazione Baretti e l’assessore alle pari opportunità e alle politiche giovanili Ilda Curti è prevalsa da parte di tutti la volontà di arrivare a un accordo. Ma servirà ancora tempo per definire un nuovo contratto.
I giochi insomma non sono ancora fatti e in questo momento “bocche cucite” in via Baretti in attesa degli imminenti sviluppi. Tutti hanno manifestato la volontà di superare gli scogli economici, riconoscendo l’importante ruolo culturale e sociale del Baretti.
La voce di una possibile chiusura non è passata in silenzio e ha subito scatenato un’ ondata di solidarietà e di viva attenzione da parte della cittadinanza pronta a scendere in piazza per difendere il cinemateatro Baretti.





