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martedì, 30 Novembre 2021

Truffa all’Unità di crisi della Regione Piemonte: un milione di euro per mascherine mai arrivate

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un nuovo fascicolo legato all’emergenza Covid è stato aperto dalla procura di Torino, da parte del pool guidato dal pm Giovanni Caspani. Questa volta al centro dell’inchiesta ci sarebbe una società londinese accusata di truffa e frode nei confronti della Regione Piemonte per un ordine di mascherine. È stata la stessa Unità di Crisi della Regione a presentare un esposto in Procura dopo che un ordine di mascherine FFP2 e FFP3 del valore di un milione e 118,40 euro è arrivato in maniera incompleta e in ritardo rispetto ai tempi previsti. 
Per ricostruire quanto accaduto i finanzieri che stanno eseguendo le indagini hanno la delibera dell’ASL To 3 del 1 aprile 2020 in cui si fa riferimento all’accettazione dell’offerta della società di B2B Unmanned Procurement Ltd per la compravendita di 350mila mascherine. Secondo gli accordi il pagamento della cifra comprendente anche le tasse doganali doveva essere eseguito al momento dell’accettazione dell’ordine. Dunque già in data 27 marzo la Regione Piemonte ha predisposto i bonifici. Peccato che l’Unità di crisi ha atteso a lungo l’arrivo delle mascherine, ben oltre i tempi dichiarati nel preventivo, per poi trovarsi di fronte a un ordine incompleto e di prodotti con caratteristiche diverse da quelli annunciati. 
Come detto nel registro degli indagati sono stati iscritti il Ceo della società londinese e altri due intermediari. 

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