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giovedì, 18 Luglio 2024

Sindone, parte il carrozzone delle bufale. Un terremoto impresse il volto di Gesù nel 33 d.C.

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

In vista dell’Ostensione del 2015 ci si prepara con clamorose notizie da “master marketing”. Giusto per rafforzare la tesi dei fedeli che sostengono che sul telo custodito nel Duomo ci sia il volto di Gesù Cristo.
Così spunta un ennesimo “nuovo” studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Meccanica”, e portato avanti dal professore Alberto Carpinteri (che della rivista è anche un caporedattore), Giuseppe Lacidogna e Oscar Borla.
Complice di tutto questo il Politecnico di Torino. Secondo gli studiosi l’immagine sulla Sindone sarebbe stata causata dalle emissioni di energia provenienti dal terremoto che colpì Gerusalemme nel 33 dopo Cristo.
Quindi la tesi è che i neutroni impressero nel lino il corpo. Non solo. Sempre per “colpa” dei neutroni vennero modificati i livelli del carbonio 14 rendendo quindi impossibile la datazione esatta del lenzuolo.
Il terremoto sarebbe stato del nono grado della scala Richter, e sarebbe durato oltre 15 minuti. Il tutto però non avrebbe causato alcun danno, lasciando persone e cose al loro posto. A testimonianza di ciò ci sarebbe anche il passo del Vangelo di Marco in cui si legge: «Il velo del Tempio si squarciò in due dall’alto in basso», mentre il cielo si oscurò quando Gesù moriva sulla croce.
Uno studio, quello di Carpinteri, che però sta creando polemiche. Infatti il professore che grazie allo studio della “piezonucleare” (in parole povere le reazioni di fissione nucleare in seguito alla pressione meccanica) è diventato presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologia con la benedizione dell’allora ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, la stessa che parlò di un tunnel in cui i neutrini potevano scorrazzare liberamente dal Cern di Ginevra al Gran Sasso, non sarebbe nuovo a “panzane”. Infatti i suoi studi sulla “piezonucleare” sarebbe privi di fondamento scientifico e i suoi colleghi, circa mille, più volte hanno chiesto la sua testa.
Ad ogni modo, è ufficialmente iniziata la corsa a rendere la Sindone ancora più chiacchierata di quel che è, ma in realtà un miracolo la Sindone lo ha già fatto. Infatti non sono state né le Olimpiadi né gli eventi ospitati a Torino ad attirare turismo e a portar soldi. Già, proprio le ultime Ostensioni sono state le uniche boccate d’ossigeno, in fatto di quattrini, respirate dalla nostra città.

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